Finalmente emerge un segno di speranza per Gaza. Dopo due anni di guerra la sottoscrizione di un cessate il fuoco tra Hamas e Israele e la progressiva apertura dei valichi di confine consentono di intensificare gli aiuti umanitari.
In questo contesto ancora fragile, la Catena della Solidarietà lancia una nuova campagna di solidarietà dedicata specificamente alla popolazione di Gaza, oggi confrontata a una crisi umanitaria senza precedenti.
«Questo cessate il fuoco porta speranza, ma la situazione rimane drammatica. La popolazione di Gaza è esausta, affamata, priva di cure e di riparo. È ora di agire per trasformare questa fragile speranza in aiuti concreti», dichiara Miren Bengoa, Direttrice generale della Catena della Solidarietà.
Una situazione umanitaria catastrofica
I bisogni a Gaza rimangono enormi: carestia dichiarata ufficialmente, infrastrutture distrutte, ospedali fuori servizio, grave carenza di cibo, acqua, medicinali ed elettricità. La popolazione è allo stremo delle forze.
La Catena della Solidarietà segue da vicino la situazione. L'accordo presenta ancora alcune zone grigie e l'organizzazione adatterà il proprio sostegno in base all'evoluzione del contesto e alle possibilità di accesso.
Una nuova raccolta fondi per intensificare gli aiuti e preparare la ricostruzione
Questa nuova campagna mira a rafforzare immediatamente gli aiuti d'emergenza e a preparare la fase di ricostruzione. Grazie alle donazioni ricevute, la Catena della Solidarietà e le sue ONG partner svizzere potranno:
- Fornire beni di prima necessità: cibo, acqua, medicinali, ripari e prodotti per l'igiene.
- Rafforzare l'assistenza medica e le cliniche mobili.
- Fornire aiuti in denaro affinché le famiglie possano acquistare i beni più urgenti, come cibo, medicinali, ecc.
- Offrire sostegno psicosociale ai bambini e alle famiglie traumatizzate.
- Sostenere, a medio termine, il ripristino delle infrastrutture essenziali: accesso all'acqua, strutture sanitarie, scuole e alloggi.
Un forte impegno già dal 2023
Da novembre 2023, la Catena della Solidarietà ha raccolto oltre 9 milioni di franchi per aiutare le vittime del conflitto in Medio Oriente.
Questi fondi hanno finanziato 21 progetti umanitari, di cui 18 a Gaza e 3 in Libano, realizzati da ONG partner svizzere come Terre des hommes, Caritas, EPER, Frieda e Médecins du Monde.
Grazie a questi progetti, migliaia di famiglie hanno potuto ricevere cibo, acqua, cure mediche e sostegno psicosociale.
Finora gli aiuti erano limitati dalle restrizioni di accesso; la parziale revoca del blocco rende ora possibile un'intensificazione rapida delle operazioni.
Un'azione guidata dai principi umanitari
La Catena della Solidarietà opera secondo i principi umanitari di umanità, imparzialità, neutralità e indipendenza.
Gli aiuti vengono assegnati esclusivamente in base alle esigenze umanitarie, senza alcuna considerazione politica. La Fondazione collabora esclusivamente con ONG svizzere esperte, dotate di rigorosi meccanismi di controllo e monitoraggio dei fondi.
Appello alla solidarietà
Ogni donazione contribuisce a restituire dignità e speranza a una popolazione profondamente ferita. La solidarietà della Svizzera rimane fondamentale per salvare vite umane e aiutare la popolazione di Gaza a intravedere un futuro.
È possibile effettuare donazioni sul sito www.catena-della-solidarieta.ch e allo sportello postale, indicando la causale «Gaza».
Comunicato stampa
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