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Comunicati stampa

Terremoti in Turchia e Siria: tre anni dopo la catastrofe, la Catena della Solidarietà ha impiegato i 32 milioni di franchi raccolti

06.02.2026

Il 6 febbraio 2023, violenti terremoti hanno devastato il sud della Turchia e il nord della Siria, causando oltre 60’000 vittime. La Catena della Solidarietà, in collaborazione con la SRG SSR e la popolazione svizzera, ha raccolto più di 32 milioni di franchi, permettendo così di aiutare milioni di persone colpite dalla catastrofe.. Tre anni dopo, quasi tutti i fondi donati sono stati stanziati: complessivamente sono stati finanziati 45 progetti umanitari, che spaziano dagli aiuti d’emergenza alla ricostruzione a lungo termine.

Grazie alla grande solidarietà della popolazione svizzera, la Catena della Solidarietà ha potuto raccogliere oltre 32 milioni di franchi da destinare all’aiuto umanitario dopo le devastanti scosse sismiche in Turchia e Siria. Con questi fondi, dal mese di febbraio 2023 sono stati messi in atto complessivamente 45 progetti umanitari da parte di organizzazioni svizzere partner della Catena della Solidarietà. Tre quarti circa degli aiuti sono confluiti in Siria, in particolare nel nord-ovest del Paese, dove i terremoti hanno ulteriormente aggravato una crisi umanitaria che si protrae da anni. In Turchia, gli aiuti si sono concentrati sulle province più duramente colpite. I progetti hanno coperto tutti i settori umanitari chiave, tra i quali assistenza sanitaria, acqua potabile e igiene, alloggi, istruzione, sostegno psicosociale nonché garanzia dei mezzi di sussistenza. Gli ultimi progetti si concluderanno quest’estate. 

 

Aiuti immediati e a lungo termine 

Nei primi giorni e nelle prime settimane dopo i terremoti, la priorità è stata data agli aiuti d’emergenza: interventi di ricerca e soccorso in Turchia, distribuzione di viveri, acqua potabile, kit d’igiene, tende, coperte nonché i primi aiuti in denaro contante per dare alle famiglie colpite la possibilità di soddisfare rapidamente i bisogni più urgenti. Soprattutto in Siria, sin dall’inizio il fabbisogno è stato enorme, poiché molte persone vivevano già in condizioni precarie prima della catastrofe. 

 

Nella seconda fase, l’attenzione si è spostata sulle misure di stabilizzazione: riparazione e ripristino di infrastrutture idriche e mediche, creazione di servizi sanitari, ampliamento del sostegno psicosociale per aiutare le persone a superare le difficoltà e i traumi causati dal terremoto. La Catena della Solidarietà ha finanziato anche progetti di ricostruzione e resilienza, come la riparazione di case leggermente danneggiate, il sostegno a piccole imprese e aziende agricole nonché programmi destinati a garantire un reddito. Un accompagnamento a lungo termine necessario per offrire alla popolazione colpita prospettive che vanno oltre l’aiuto immediato. 

 

Solidarietà efficace 

La grande partecipazione della popolazione svizzera ha reso possibile un aiuto rapido e in parte vitale. Grazie ai fondi donati, le organizzazioni umanitarie svizzere partner della Catena della Solidarietà hanno potuto reagire immediatamente e adattare il loro operato all’evoluzione delle esigenze sul posto.

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Michèle Volonté

MichèleVolonté

Delegata per la Svizzera italiana

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