La pandemia del Virus Covid-19 e le misure protettive introdotte dalla Confederazione e dai Cantoni hanno conseguenze di vasta portata. Non è solo la vita sociale a essere fortemente limitata: molte persone verranno a trovarsi in situazioni precarie o lo sono già. Per questa ragione, con il sostegno dell’SRG/SSR/RSI, la Catena della Solidarietà lancia un appello alle donazioni. I fondi raccolti verranno utilizzati per assistenza immediata e aiuto sociale in Svizzera, laddove l’intervento di Governo e Cantoni non sia sufficiente. Le donazioni sono possibili da subito: online su www.catena-della-solidarieta.ch o tramite e-banking sul conto postale 10-15000-6 con la menzione «Coronavirus». Parallelamente la Catena sostiene attivamente la diffusione delle misure di protezione raccomandate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in modo che tutti mostrino solidarietà verso le fasce più deboli della società. Questa crisi possiamo superarla solo se tutti siamo uniti.
La Catena della Solidarietà chiama a raccolta la popolazione svizzera in caso di catastrofi e offre sostegno laddove lo stato non può aiutare. Nella sua storia la Fondazione ha dovuto affrontare raramente emergenze sociali in Svizzera derivanti da una crisi economica. “Lavoro da 20 anni alla Catena della Solidarietà e non ho mai vissuto una crisi economia e sociale di tale portata in Svizzera, ciò che giustifica l’appello alla solidarietà che la nostra Fondazione lancia a favore degli abitanti più vulnerabili del nostro paese. Ognuno può fare la differenza” dichiara Catherine Baud-Lavigne, direttrice aggiunta della Catena della Solidarietà.
Nel delicato momento attuale Confederazione e Cantoni hanno preso la decisione di mettere a disposizione i fondi necessari per attenuare le conseguenze economiche di questa grave crisi. Tuttavia ci saranno persone che passeranno attraverso le maglie della rete sociale. Lo scopo di questa colletta è fornire un aiuto immediato. Intendiamo sostenere le persone anziane o portatrici di handicap che sono malate, che vivono isolate e che sono dipendenti da aiuti esterni, oltre alle vittime di violenza famigliare. Vogliamo aiutare anche i senza tetto in stato di indigenza, le persone che vivono in strutture ricettive (migranti, minori in difficoltà, malati) oltre ad individui e famiglie gravemente colpiti dalle conseguenze economiche, sociali e sanitarie della pandemia.
Aiuto sussidiario
La Catena della Solidarietà è in contatto con diverse organizzazioni per l’applicazione di aiuti d’emergenza, in particolare con Caritas Svizzera e le sue organizzazioni regionali, con la Croce Rossa Svizzera e le sue associazioni cantonali, con le associazioni regionali del Soccorso Operaio Svizzero, le organizzazioni cantonali e intercantonali Pro Senectute. Le richieste di aiuto devono essere indirizzate direttamente a questi enti che sono meglio attrezzati per esaminarle ed esaudirle e possono fornire aiuto immediato. La Catena della Solidarietà sta inoltre vagliando la possibilità di sostenere organizzazioni nel campo dell’aiuto alimentare. In una seconda fase è previsto il sostegno ad altre organizzazioni umanitarie in Svizzera.
Le azioni sostenute dovranno in ogni caso essere sussidiarie alle misure pubbliche. Verrà istituita una commissione di esperti per prendere decisioni sulle domande di finanziamento. Come per le altre raccolte di fondi della Catena della Solidarietà, questa commissione utilizzerà linee guida precise per decidere quali progetti e azioni sostenere.
Lancio nazionale senza centralino
La Catena della Solidarietà accetta da subito donazioni online sul sito www.catena-della-solidarieta.ch o tramite e-banking sul conto postale 10-15000-6 con la menzione «Coronavirus». A differenza delle raccolte regolari, per motivi logistici e sanitari non è possibile organizzare alcun centralino telefonico nazionale per le promesse di donazione.
Richiesta congiunta di solidarietà con l’UFSP
La straordinaria situazione richiede misure eccezionali: oltre all’appello nazionale per donazioni, la Catena si appella alla solidarietà a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione. Sostiene e pubblicizza attivamente attraverso i suoi canali tutte le misure richieste dall’UFSP per contrastare la pandemia
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