In questi giorni, il Sudan è entrato nel quarto anno di un sanguinoso conflitto di cui quasi nessuno parla. Con oltre 30 milioni di persone bisognose di aiuti umanitari urgenti e più di 12 milioni di sfollati, il Sudan sta vivendo la più grave crisi umanitaria al mondo. Nonostante la difficile situazione, grazie alla solidarietà della Svizzera e in collaborazione con le sue organizzazioni umanitarie partner svizzere, la Catena della Solidarietà è riuscita a prestare assistenza alle persone colpite dalla guerra. Finora, la Fondazione ha stanziato 7,3 milioni di franchi per l’aiuto umanitario, raggiungendo dal 2023 quasi 400’000 persone. Gli aiuti si concentrano principalmente sulle regioni del Sudan particolarmente colpite, tra cui la capitale Khartum e il Darfur nonché sulle zone di confine con il Ciad e il Sud Sudan, che accolgono numerosi profughi.
Aiuto umanitario ad ampio raggio
- Nel settore sanitario, sono state effettuate oltre 100'000 consultazioni mediche e migliaia di persone – soprattutto bambini, donne in gravidanza o che allattano – sono state curate per malnutrizione acuta. Parallelamente, sono stati potenziati i centri di salute e formati nuovi operatori sanitari.
- Altro punto chiave è l’accesso all’acqua pulita e all’igiene. Sono stati costruiti o ripristinati numerosissimi punti di approvvigionamento idrico, vaste campagne di sensibilizzazione sulle questioni igieniche hanno raggiunto decine di migliaia di persone e migliaia di nuclei familiari hanno ricevuto articoli di igiene.
- Le famiglie più vulnerabili hanno inoltre ricevuto un sostegno diretto sotto forma di denaro, generi alimentari o beni di prima necessità. Complessivamente, oltre 10'000 economie domestiche hanno beneficiato di queste misure.
- Centinaia di donne e ragazze, vittime sistematiche e strategiche di violenze, hanno beneficiato di assistenza legale e medica.
- Migliaia di famiglie sono state aiutate a ritrovare un’autonomia, ad esempio attraverso il sostegno all’agricoltura o alla pesca, e a migliorare a lungo termine la loro alimentazione.
I progetti sono stati messi in atto da organizzazioni umanitarie partner svizzere quali Caritas, Croce Rossa Svizzera, Enfants du Monde, HEKS/EPER, Legal Action Worldwide, Medair, Medici Senza Frontiere, Save the Children Svizzera, Swissaid e Veterinari senza Frontiere.

Una crisi dimenticata con gravi conseguenze
Nonostante le immense necessità umanitarie, la guerra in Sudan continua a godere di scarsissima attenzione da parte dell’opinione pubblica. Un silenzio quasi totale che ha conseguenze tangibili: meno mezzi finanziari, accesso limitato agli aiuti e il rischio crescente che le persone più vulnerabili – bambini, donne e sfollati – rimangano escluse dagli aiuti internazionali.
«A causa della guerra, il Sudan sta vivendo la crisi umanitaria più grave al mondo e, allo stesso tempo, una delle più trascurate. Mentre altri conflitti sono al centro dell’attenzione, qui spesso mancano sia l’interesse che i fondi. Per le persone colpite, questa invisibilità può avere conseguenze letteralmente letali.»

Miren Bengoa
Direttrice della Catena della SolidarietàDonazioni
La Catena della Solidarietà lancia un nuovo appello alle donazioni per poter portare avanti il suo impegno in collaborazione con le ONG partner. Le donazioni possono essere effettuate su www.catena-della-solidarieta.cho presso tutti gli uffici postali con la menzione «Crisi umanitaria in Sudan».
Altri punti della situazione
Tutte le notizie
Tre anni di guerra in Sudan
15.04.2026Dopo tre anni di guerra, in Sudan la situazione rimane drammatica e in gran parte dimenticata dall’opinione pubblica mondiale. Si tratta attualmente della più grave crisi umanitaria al mondo. Per continuare a sostenere la popolazione, la Catena della Solidarietà lancia un appello alle donazioni.

Sudan: I nostri aiuti in una delle peggiori crisi umanitarie al mondo
14.11.2025In Sudan e nei paesi limitrofi, le nostre ONG partner svizzere forniscono aiuti vitali alle popolazioni colpite da oltre due anni di guerra. Scoprite cosa riusciamo a realizzare grazie alle vostre donazioni.

Sudan: nel cuore di una crisi umanitaria senza precedenti dopo due anni di conflitto
16.04.2025Anche il Ciad, uno dei paesi più poveri del mondo, sta subendo gravi ripercussioni a causa della guerra in Sudan. Lo stato africano spita oltre un milione di rifugiati sudanesi, prevalentemente donne e bambini in fuga dalle terribili violenze nel Darfur e in altre regioni.
