
Gli aiuti sono ripartiti come segue:
Aiuti di emergenza (36 %)
Sostegno finanziario diretto (assistenza in denaro), distribuzione di cibo e beni di prima necessità.
Alloggi e riparazioni (30 %)
Riparazione di appartamenti e case danneggiate, affinché le famiglie possano vivere in condizioni sicure e dignitose, soprattutto durante l'inverno.
Assistenza sanitaria e sostegno psicologico (17 %)
Riabilitazione di strutture mediche, squadre sanitarie mobili, assistenza psicosociale per le persone traumatizzate.
Istruzione e protezione (11%)
Riparazione delle scuole, fornitura di materiale scolastico e attrezzature digitali per l'insegnamento a distanza, sostegno alle famiglie vulnerabili.
Altri interventi (6%)
Acqua, igiene e servizi igienico-sanitari, sminamento, sostegno ai media locali per garantire l'accesso a informazioni affidabili.
Diverse valutazioni indipendenti e visite regolari ai progetti garantiscono la qualità dei progetti e l'utilizzo accurato dei fondi raccolti.

ONG partner sostenute dalla Catena della Solidarietà in Ucraina
Le seguenti ONG partner sono state sostenute grazie alle donazioni ricevute e realizzano progetti in 21 delle 24 oblast del Paese:
Caritas Svizzera, Croce Rossa Svizzera, EPER, Fondazione Hirondelle, Fondazione Pestalozzi, FSD, Fondazione Terre des hommes, Helvetas, Legal Action Worldwide (LAW), Medair, Médecins du Monde, MSF, Save the Children, Solidar Suisse.
Situazione attuale e bisogni umanitari
- 10,8 milioni di persone in Ucraina dipendono dagli aiuti umanitari
- 3 milioni di persone sono sfollate all'interno del Paese, circa 1 milione è tornato nella propria regione di origine
- Oltre 5 milioni di rifugiati ucraini hanno lasciato il Paese
- Fino a 10 milioni di persone soffrono di disturbi psichici causati da stress e trauma
- Più di 5 milioni di bambini non hanno potuto continuare regolarmente la loro istruzione scolastica; migliaia di scuole sono state danneggiate o distrutte
- I ripetuti attacchi alle infrastrutture energetiche aggravano ulteriormente la situazione. Con temperature invernali che raggiungono i -17 °C, migliaia di famiglie vivono in alloggi mal isolati, a volte con solo poche ore di elettricità al giorno
Comunicato stampa
Per maggiori informazioni

Altri comunicati stampa

Devastante alluvione in Nepal: la Catena della Solidarietà lancia una raccolta fondi a favore della popolazione colpita
28.08.2026Di fronte alla portata delle distruzioni e alle crescenti necessità umanitarie causate dalla devastante alluvione in Nepal, la Catena della Solidarietà lancia oggi una raccolta fondi a favore della popolazione colpita.

Maltempo dell’estate 2024: la Catena della Solidarietà prevede di impegnare i fondi rimanenti a favore dei comuni colpiti
13.07.2026Due anni fa, violente intemperie hanno causato ingenti danni nei cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese. La Catena della Solidarietà ha raccolto 13 milioni di franchi in donazioni. La maggior parte dei fondi già stanziati è stata destinata agli aiuti d’emergenza, al sostegno individuale e a progetti di utilità pubblica. Con i circa 4,7 milioni di franchi rimanenti, la Catena della Solidarietà risponderà alle ultime richieste di sostegno da parte di privati e aiuterà i comuni colpiti a far fronte ai costi causati dalle tempeste.

La Catena della Solidarietà lancia un appello alle donazioni dopo i devastanti terremoti in Venezuela
25.06.2026Due potenti terremoti, tra i più violenti che il Venezuela abbia mai subito da oltre un secolo, hanno colpito il Paese il 24 giugno. Sebbene l’entità esatta della catastrofe rimanga ancora incerta, le prime stime fanno temere un bilancio umano molto grave, che potrebbe ammontare a migliaia di morti. Di fronte a questa grave catastrofe, la Catena della Solidarietà lancia una campagna nazionale di solidarietà a favore della popolazione colpita.




