Una popolazione stremata di fronte a un inverno estremo
Quattro anni dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, il bilancio umano continua ad aggravarsi: il 2025 è stato l’anno più letale per i civili dal 2022. La popolazione traumatizzata subisce bombardamenti quasi ogni giorno. Milioni di bambini non frequentano più la scuola dall’inizio del conflitto, il sistema sanitario è sotto pressione e molte famiglie sono state costrette a fuggire a più riprese dalle loro case.
Alla violenza della guerra, quest’anno si aggiunge anche un inverno estremamente rigido. I continui attacchi contro le infrastrutture energetiche lasciano a migliaia di famiglie poche ore di elettricità al giorno. Sono moltissime le persone che cercano di sopravvivere a temperature di -17°, in case danneggiate prive di riscaldamento.
Attualmente, 10,8 milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari in Ucraina. Mentre i bisogni continuano ad aumentare, i finanziamenti internazionali diminuiscono e la situazione non mostra alcun segnale di miglioramento.
Di fronte a tanta sofferenza, la Catena della Solidarietà rilancia il suo appello alla solidarietà presso la popolazione in Svizzera.
Una mobilitazione straordinaria che fa la differenza
Dal 2022, la popolazione in Svizzera ha dato prova di una solidarietà esemplare. Sono stati raccolti 140 milioni di franchi: si tratta della seconda raccolta fondi in ordine d’importanza della storia della Catena della Solidarietà.
Grazie a questa mobilitazione, oltre 7 milioni di persone hanno beneficiato di un aiuto. Le donazioni hanno permesso di finanziare 151 progetti umanitari, principalmente in Ucraina, in particolare nelle regioni più colpite nell’est del paese.
Concretamente, questo aiuto permette di:
- fornire un aiuto finanziario diretto alle famiglie per coprire i loro bisogni essenziali;
- riparare case danneggiate per poter affrontare l’inverno;
- sostenere ospedali ed équipe sanitarie mobili;
- offrire un accompagnamento psicologico alle persone traumatizzate;
- garantire la continuità dell’istruzione per i bambini;
- ripristinare l’accesso all’acqua potabile e mettere in atto progetti di sminamento.
«Quattro anni dopo l’inizio della guerra, i bisogni rimangono immensi e la popolazione è allo stremo. La solidarietà svizzera ha già permesso di fornire un aiuto vitale a milioni di persone. Ma a tutt’oggi ogni donazione conta per permettere alle famiglie di scaldarsi, curarsi, sopravvivere e continuare a sperare», dichiara Miren Bengoa, direttrice della Catena della Solidarietà.
Come sostenere le vittime della guerra in Ucraina
La Catena della Solidarietà chiama a raccolta la popolazione.
Le donazioni possono essere effettuate:
- online su www.catena-della-solidarieta.ch
- via e-banking
- o presso qualsiasi ufficio postale.
Ogni contributo permette di finanziare un aiuto vitale per le persone più colpite dalla guerra.
Comunicato stampa
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