26.04.2022

8 settimane di guerra: come vengono impiegate le donazioni?

​​​​​​Reazione rapidissima: pochi giorni dopo l’annuncio della guerra in Ucraina, la Catena della solidarietà lanciava un appello alle donazioni e organizzava una giornata nazionale di solidarietà in collaborazione con la SRG SSR e alcuni media privati.

​​​​​​Reazione rapidissima: pochi giorni dopo l’annuncio della guerra in Ucraina, la Catena della solidarietà lanciava un appello alle donazioni e organizzava una giornata nazionale di solidarietà in collaborazione con la SRG SSR e alcuni media privati. Spinta dalla forte volontà di sostenere le vittime della guerra dimostrata dalla popolazione svizzera, la Catena della solidarietà ha rapidamente impiegato i primi fondi raccolti per fornire aiuti d’urgenza in Ucraina e nei paesi limitrofi.

"I nostri collaboratori hanno compiuto uno sforzo significativo per accelerare e amplificare gli aiuti di emergenza. Stiamo continuamente aggiornando le nostre attività perché si tratta di una situazione eccezionale"
Miren Bengoa, Direttrice della Catena della solidarietà

Per noi è molto importante fornire informazioni regolari sull’impiego di questi fondi e sull’impatto ottenuto grazie ad essi. Nella stessa Ucraina o nei paesi limitrofi quali Polonia, Moldavia o Romania, nelle scorse settimane l’intervento delle nostre organizzazioni umanitarie partner e svizzere sul posto si è concentrato sugli aiuti d’urgenza, di vitale importanza. Questo perché la maggior parte delle persone in fuga – in particolare donne e bambini – ha spesso dovuto aspettare ore e ore al freddo, e sono completamente esauste. Grazie a questi aiuti immediati, abbiamo già potuto sostenere oltre mezzo milione di persone in difficoltà. Attualmente finanziamo già 14 progetti, e stiamo valutando molte altre proposte.

Il nostro aiuto in Ucraina

In Ucraina milioni di persone fuggono dalle loro case in cerca di protezione e rifugio nelle zone risparmiate dai combattimenti. Una condizione di sfollati che le rende particolarmente vulnerabili e bisognose di aiuto. Noi forniamo loro viveri, acqua, assistenza medica, protezione nonché sostegno, consulenza e informazioni sulla loro situazione. Attualmente, all’ovest e al centro dell’Ucraina finanziamo sette progetti di aiuto messi in atto da organizzazioni umanitarie partner svizzere quali Croce Rossa Svizzera, Helvetas e Medair, che rispondono a questi bisogni umanitari. Un progetto finanziato dalla Fondazione Hirondelle offre un sostegno ai giornalisti ucraini e ai loro media grazie a un supporto editoriale, poiché l’accesso all’informazione è vitale per la popolazione ucraina nell’attuale contesto di disinformazione.  

Il nostro aiuto nei paesi limitrofi


Soprattutto donne e bambini hanno valicato le frontiere dell’Ucraina in cerca di rifugio nei paesi limitrofi. I rifugiati hanno dovuto talvolta aspettare ore e ore prima di poter attraversare la frontiera e sono esausti, fisicamente e moralmente. I progetti da noi finanziati garantiscono a queste persone stremate pasti caldi, cure mediche, piccole somme per i loro bisogni immediati, un sostegno psicologico, informazioni e consigli sulla loro situazione. Complessivamente sono stati finanziati sette progetti di organizzazioni umanitarie partner quali EPER, Fondazione Terre des hommes, Solidar Suisse in Romania, Caritas Svizzera e Medair in Polonia come pure Croce Rossa Svizzera in Moldavia.

Il nostro aiuto in Svizzera

Abbiamo effettuato una valutazione dei bisogni di rifugiate e rifugiati giunti nel nostro paese dall’Ucraina per determinare le possibilità di intervento e le lacune in materia di aiuti. In collaborazione con le nostre organizzazioni umanitarie partner Caritas Svizzera e Croce Rossa Svizzera, ma anche con altre organizzazioni, concentreremo il nostro aiuto innanzitutto nel campo della consulenza giuridica e del sostegno ai bambini. Per noi è importante che questo aiuto sia complementare a quello dello Stato e che rifugiate e rifugiati in provenienza dai vari paesi possano godere dello stesso trattamento. 

Se avete domande o volete saperne di più sulla nostra Fondazione, non esitate a contattarci. Saremo lieti di rispondervi.