Grazie alla generosità della popolazione svizzera, l’appello alle donazioni della Catena della Solidarietà ha già permesso di raccogliere 4,2 milioni di franchi. Le necessità degli abitanti di Beirut sono tuttavia enormi e i fondi raccolti non sono sufficienti per finanziare l’operato delle ONG svizzere partner della Catena a favore della popolazione libanese colpita dalle esplosioni nell’area portuale. La Fondazione rilancia quindi il suo appello con l’aiuto della SSR e di media privati. Le donazioni possono essere effettuate online al sito www.catena-della-solidarieta.ch o direttamente sul conto postale 10-15000-6 con la menzione «Emergenza Libano».
Sin dall’indomani della catastrofe, otto ONG partner della Catena della Solidarietà (Caritas, Croce Rossa Svizzera, EPER, Medair, Medici senza frontiere, Terre des hommes-Aiuto all’infanzia, Save the Children, Handicap International) si sono mobilitate per aiutare la popolazione libanese.
Due settimane dopo, gli aiuti d’emergenza continuano a essere forniti, ma le nostre organizzazioni partner stanno già orientando il loro operato verso una prospettiva a medio e lungo termine. Il rafforzamento dei servizi medici permetterà di continuare a curare i feriti e di gestire il numero crescente di malati di Covid-19, mentre alla distribuzione di acqua, cibo e beni di prima necessità si aggiungeranno gli aiuti finanziari diretti. La distribuzione di materiale per coprire provvisoriamente le finestre e i muri distrutti dall’esplosione lascerà gradualmente il posto agli aiuti finanziari, che consentiranno alle famiglie più vulnerabili di effettuare le riparazioni più urgenti. I bambini e gli adulti più colpiti dalla tragica esplosione potranno inoltre ricevere sostegno psicologico per mitigare le conseguenze del trauma.
Già 4,2 milioni raccolti per le persone più vulnerabili
Consapevole delle grandi sofferenze dei Libanesi, incapaci di risollevarsi da soli dopo una tale catastrofe, in meno di due settimane la popolazione svizzera ha già donato alla Catena della Solidarietà oltre quattro milioni di franchi.
I fondi sono destinati direttamente alle sue ONG partner già presenti sul posto, il che ha permesso di lanciare subito i programmi umanitari necessari. Le organizzazioni svizzere collaborano con quelle libanesi, simbolo di una società civile forte, che sono in grado di individuare al meglio le persone più vulnerabili. A soffrire di più, infatti, sono sempre coloro che vivono nella precarietà, ad esempio le famiglie numerose, le madri sole, gli anziani e i disabili.
Le donazioni a favore della popolazione libanese possono essere effettuate online sul sito www.catena-della-solidarieta.ch o sul conto postale 10-15000-6 con la menzione «Emergenza Libano».
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