La Catena della Solidarietà rivede i suoi criteri per l’aiuto all’infanzia

Il fondo di aiuto all’infanzia «KID» è stato sostituito in maggio 2015 con il fondo «Child Welfare» (CHILD). Il suo obiettivo è contribuire in modo più mirato alla sicurezza, alla salute, all’educazione e alla dignità di bambini i cui diritti fondamentali non vengono rispettati. Ne beneficeranno in particolare i bambini più vulnerabili nei paesi meno sviluppati del mondo.

 

Ogni giorno 30’000 bambini di meno di 5 anni muoiono di malattie che avrebbero potuto essere evitate. Ogni anno 3,1 milioni di bambini muoiono di malnutrizione. Nel mondo vivono 85 milioni di minori sfruttati e 124 milioni di bambini non scolarizzati[1].

 

La Catena della Solidarietà, che finanzia sin dalla sua nascita progetti miranti ad aiutare questi bambini, recentemente ha rivisto i suoi criteri per rafforzare l’impatto e la durabilità dei progetti. In futuro, la Catena della Solidarietà finanzierà per il tramite del fondo CHILD progetti più puntuali e voluminosi nei seguenti settori:

 

 

 

La Catena della Solidarietà intende sostenere attraverso il fondo CHILD progetti i cui beneficiari sono i bambini da 0 a 14 anni, poiché è in particolare in tenera età che i bambini sono più vulnerabili. I progetti possono integrare quali beneficiari secondari le persone che si prendono a carico di bambini e donne incinte.

 

Il fondo CHILD risponde anche alla volontà di garantire una migliore professionalizzazione dell’intervento attraverso il rispetto di standard minimi di qualità e di estendere il fondo d’aiuto all’infanzia ad altri contesti.

 

In effetti, questo nuovo fondo permette alle organizzazioni di sottomettere progetti di aiuto non più soltanto in situazioni di crisi, bensì anche in contesti più stabili. Tuttavia, soltanto i paesi appartenenti alla metà meno sviluppata del mondo saranno autorizzati a farlo.

 

[1] Fonti: PNUS, PAM, OIL, Unesco