10.03.2016

5 anni di crisi in Siria: 820'000 vittime sostenute

Da cinque anni la popolazione svizzera dà prova di grande solidarietà nei confronti delle vittime della guerra in Siria, sfollati interni o rifugiati all’estero. Dall’agosto 2012 la Catena della Solidarietà ha raccolto 51,5 milioni di franchi, che hanno permesso di finanziare finora 78 progetti d’urgenza di undici ONG partner a favore di 820’000 persone.

La guerra in Siria si protrae ormai da cinque anni. La popolazione svizzera ha risposto con una generosità senza pari ai diversi appelli della Catena della Solidarietà, in particolare in occasione delle giornate nazionali di raccolta in novembre 2012 e settembre 2015. L’importo di 51,5 milioni di franchi supera il record raggiunto nel 1999 a favore delle vittime in Kosovo, pari a 49 milioni di franchi.

 

580’000 beneficiari in Siria e nei paesi limitrofi

In Siria e nei paesi limitrofi (Libano, Giordania, Iraq e Turchia), dal 2012 la Fondazione ha sostenuto 65 progetti d’urgenza di dieci organizzazioni partner a beneficio di oltre 580’000 vittime. Si tratta principalmente di progetti «cash» che permettono alle persone più vulnerabili di procurarsi generi di prima necessità o di beneficiare dei servizi più urgenti. La Fondazione ha inoltre sostenuto numerosi progetti di salute, aiuto all’alloggio, sostegno psicosociale per i bambini traumatizzati e aiuto ai disabili. Questi progetti comprendono tutti il sostegno alla popolazione locale – libanese, giordana e irachena – per contribuire ad appianare eventuali tensioni con i rifugiati. 18 progetti sono tuttora in corso.

 

240’000 rifugiati aiutati sulla rotta dei Balcani

Dal settembre 2015 la Catena della Solidarietà finanzia anche progetti di aiuti d’urgenza per i rifugiati in viaggio verso l’Europa messi in atto dalle squadre mobili e flessibili delle ONG partner attive nei Balcani. L’aiuto comprende la distribuzione di cibo, acqua, kit d’igiene, coperte e materiale per l’inverno. I bambini beneficiano anche di un sostegno psicologico e vengono impartite cure mediche, in particolare alla frontiera tra Grecia e Macedonia dove attualmente si contano migliaia di migranti e rifugiati. Fino ad oggi 240’000 rifugiati sono stati aiutati da cinque organizzazioni partner in Grecia, Macedonia e Serbia. Cinque progetti sono tuttora in corso e beneficeranno di un nuovo sostegno da parte della Catena della Solidarietà secondo l’evolversi della crisi.

 

Studio per sostenere la resilienza dei beneficiari

La crisi siriana sta ormai entrando nel sesto anno senza alcuna prospettiva di soluzione politica; la comunità internazionale cerca quindi risposte più durevoli per aiutare i rifugiati. I progetti d’urgenza devono essere completati con iniziative volte a rafforzare le loro capacità affinché possano provvedere alle loro necessità.

In linea con questi sviluppi e fermamente intenzionata a sostenere i suoi partner, la Catena della Solidarietà ha recentemente commissionato uno studio che permetterà di identificare possibili iniziative basate sulla resilienza delle popolazioni colpite.

Complessivamente la Catena della Solidarietà ha distribuito e impegnato 46 milioni di franchi svizzeri. Il denaro impegnato servirà a coprire i progetti che restano da finanziare, il proseguimento delle attività sul terreno e i nuovi progetti la cui realizzazione è prevista nei prossimi mesi. “E’ essenziale poter garantire la continuità della risposta umanitaria delle ONG svizzere in questo contesto” spiega Manolo Caviezel, responsabile dei progetti alla Catena della Solidarietà e specialista della realtà siriana. I 5,5 milioni di franchi rimanenti dalle collette per i rifugiati serviranno a finanziare progetti con questo orientamento, come pure nuovi interventi d’urgenza in Siria e sulla rotta dei Balcani.