Terremoto Kashmir

Kashmir e America Centrale: La Catena della Solidarità mette a disposizione 400'000 franchi

  • 09.10.2005
  • Terremoto Kashmir

La Catena della Solidarietà apre un conto a favore delle vittime del terribile terremoto che ha sconvolto il Kashmir e dell’uragano Stan che ha colpito l’America Centrale. Inoltre, la Catena ha messo a disposizione delle organizzazioni sue partner che già operano sul terreno 100'000 franchi per il Kashmir e 300'000 franchi per l’America Centrale.

Nelle due regioni sono attualmente in corso indagini più approfondite sull’entità dei danni. In Asia, la regione colpita del Kashmir è situata sia su territorio indiano sia pakistano. Le prime cifre già parlano di decine di migliaia di morti.

Nell’America Centrale, sono stati colpiti dall’uragano Stan in special modo il Guatemala e il Salvador. Interi villaggi sono stati spazzati via da fiumi di fango e decine di migliaia di persone sono senza tetto. In Salvador, questa ulteriore catastrofe fa seguito all’eruzione del vulcano Ilamatepec.

Le donazioni a favore di queste vittime sono raccolte sul conto corrente postale della Catena della Solidarietà 10-15000-6, con l’annotazione “Terremoto Kashmir” oppure “Uragano America Centrale”.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.