Kosovo

La Catena della Solidarietà in Kosovo: Un successo a piccoli passi

  • 02.10.2011
  • Kosovo

Oltre 80 progetti di aiuto sono stati finanziati dal 1999 a oggi grazie alle donazioni pervenute alla Catena della Solidarietà. Le organizzazioni umanitarie partner della Catena hanno concluso progetti per oltre 49 milioni di franchi, in assoluta imparzialità nei confronti delle parti in conflitto. Alcune di queste organizzazioni umanitarie continuano a operare in loco. Ormai gli sforzi non si concentrano più sulla ricostruzione delle case, bensì sulla formazione professionale delle giovani generazioni. L’accento è posto sui programmi destinati a promuovere la pace. La coabitazione pacifica fra le popolazioni dei Serbi, Rom, Ashkali, Egiziani, Gorani e Albanesi del Kosovo può essere realizzata solo a piccoli passi.

Il collaboratore della Catena della Solidarietà Lars Büchler si è recentemente recato sui luoghi in cui sono in corso i progetti. Ha visitato in particolare - un programma sanitario della Croce Rossa svizzera che forma medici e levatrici per le comunità rurali. - Il nuovo Codice penale autorizza i giudici a convertire le pene inflitte a minori in condanne a lavori di utilità pubblica. La Fondazione Terre des Hommes Losanna ha allestito un programma a questo scopo. I giovani sono ad esempio tenuti a effettuare un certo numero di ore di lavoro nelle case per anziani, nell’amministrazione pubblica o presso i pompieri. Spesso i giovani continuano a seguire i progetti anche l’espiazione della pena e usufruiscono i tal modo di una formazione indiretta. - A Peia, una casa per donne riceve l’aiuto del Movimento cristiano per la pace. Albanesi del Kosovo propongono corsi di formazione continua e incoraggiano la messa in rete dei gruppi di donne. La parola è a Lars Büchler: “Gli sforzi per raggiungere l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione dell’ONU in Kosovo, e cioè di creare una società multietnica e concretare l’integrazione delle minoranze, proseguono. Tuttavia, rimane necessario l’aiuto. Ad esempio, a Mitrovica, 250 Rom e le loro famiglie vivono ancora in piccole baracche presso una discarica di materiali con forte contenuto di piombo. A causa di ciò, molti bambini denunciano problemi di crescita e di concentrazione”. La Catena della Solidarietà mantiene il suo impegno, sostenendo questi progetti: Caritas Svizzera: sostegno alle minoranze (Gorani e Rom), progetto agricolo, scuola professionale a Gjakova. Soccorso Operaio: punti di raccolta del latte e associazioni di contadini. Chiese Protestanti: Microcrediti, promozione salariale, organizzazioni di donne e sostengo alle minoranze (Ashkali). Croce Rossa svizzera: formazione di personale psichiatrico e medici di famiglia. Movimento Cristiano per la Pace: Casa per le donne e formazione continua delle donne.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.