Infanzia vittima della guerra

Colletta della Catena della Solidarietà per l'aiuto all'infanzia vittima delle guerre continua

  • 20.05.2005
  • Infanzia vittima della guerra

Bambini soldato Oltre mezzo milione di soldati, arruolati nei territori teatro di conflitti armati, non ha ancora compiuto i 18 anni. 200'000 „militi in erba" non hanno ancora compiuto i 15 anni. Si tratta di militi facilmente manipolabili e quindi pronti a qualsiasi intervento. Spesso vengono reclutati con la forza anche se la maggior parte è reclutata fra i volontari: con l'esercito si è nutriti e vestiti. Inoltre l'arma da potere e sicurezza. I giovani vengono usati come scudi umani in occasione di perlustrazioni di zone nemiche. Nelle azioni di guerriglia vengono drogati o ubriacati. Le ragazze che si arruolano sono addette ai collegamenti nelle retrovie e diventano schiave del sesso: un ambito premio per i militi meritevoli. (Rapporto UNICEF)

Le organizzazioni umanitarie partner della Catena della solidarietà tentano con tutti i mezzi di reinserire i soldati minorenni nella vita di tutti i giorni. Il traguardo viene spesso raggiunto grazie a corsi di formazione professionale affiancati a un‚attenta assistenza psicologica capace di cancellare le traumatiche esperienze vissute in divisa mimetica. In Sierra Leone i 2/3 dei 10'000 ragazzi rapiti e costretti a combattere durante i cruenti scontri dell'‚interminabile guerra civile hanno potuto essere riaffilati alle loro famiglie o ai tutori designati dalle organizzazioni umanitarie. (Studio per la pace. Università di Kassel)

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    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

    SRG SSR

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.