Maremoto in Asia

In visita ai progetti dopo tsunami a Sumatra

  • 05.08.2010
  • Maremoto in Asia

La provincia di Aceh, sull’isola indonesiana di Sumatra, è stata la più duramente colpita dallo tsunami di cinque anni fa. Assieme alla Croce Rossa Svizzera, la Catena della Solidarietà ha inaugurato negli scorsi giorni un complesso scolastico nella città di Sigli, sulla costa orientale dell’isola. Sulla costa occidentale l’attività si concentra nella città di Meulaboh, con l’intento di migliorare la qualità della vita e la formazione. La Catena della Solidarietà vi sostiene progetti in tal senso di Caritas Svizzera.

Da due settimane vanno a scuola: alla presenza di 800 ospiti, 245 scolare e scolari hanno festeggiato alla fine di giugno l’inaugurazione della loro nuova scuola. In futuro, il numero degli allievi dovrebbe sfiorare le mille unità. Fanno parte del moderno complesso scolastico due edifici destinati all’insegnamento, con il laboratorio linguistico, la sala dei computer e la biblioteca, e un edificio destinato all’internato, con un’aula multiuso, un campo sportivo e bungalow per gli insegnanti. La Catena della Solidarietà ha partecipato con 6,7 milioni di franchi alla costruzione realizzata dalla Croce Rossa Svizzera. Così, il più grande progetto singolo di ricostruzione dopo lo tsunami si è festosamente concluso.

Una nuova vita

Nella città di Meulaboh il delegato ha potuto visitare alcuni progetti di Caritas Svizzera cofinanziati dalla Catena della Solidarietà. Entro le fine di agosto, oltre 2100 nuove case di Caritas saranno allacciate all’acqua potabile e alla rete di fognature. Molti abitanti della regione, oltre alle abitazioni, hanno perso con lo tsunami anche le loro attività economiche. L’esistenza di molte famiglie è assicurata ora dalla formazione professionale, dalla creazione di cooperative, da piccoli crediti e dalla creazione di posti di lavoro. Accanto a ciò, la popolazione del luogo è aiutata nella costruzione di un quartiere di negozi, di una scuola coranica e di un campo di pallavolo.

Formazione e continuità

In un ospedale di Nagan Raya Caritas Svizzera sostiene la formazione del personale sanitario. Grazie al finanziamento della Catena della Solidarietà, fra l’altro, un’infermiera, una laborantina e una levatrice hanno potuto approfondire le loro conoscenze. Nell’ospedale della città nasce in media un bimbo al giorno.

Nella vicina penisola le famiglie dei pescatori, con il sostegno di Caritas, svolgono regolari esercitazioni per imparare il giusto comportamento in caso di catastrofi. Questa pratica è stata di aiuto in occasione dell’ultimo terremoto dello scorso maggio,di magnitudine 7,6 sulla scala Richter. L’evacuazione dell’intera area è stata effettuata in meno di 15 minuti. Il programma prevede la formazione della popolazione di ulteriori 19 comuni della zona.

«Tutti questi progetti nel nord di Sumatra documentano in modo tangibile l’impegno della Catena della Solidarietà, che dopo l’intervento d’urgenza investe in progetti a lungo termine»: è questo il bilancio che trae Andreas Rüfenacht al termine della sua visita.

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    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.