Maremoto in Asia

La Catena della Solidarietà e Swisscontact si impegnano nell’autoaiuto

  • 28.08.2009
  • Maremoto in Asia

«Swisscontact non distribuisce pesci. Ma Swisscontact conosce persone che sanno pescare e che sono disposte a trasmettere le loro conoscenze». E’ con queste parole che Peter Grüschow, presidente del Consiglio di Fondazione di Swisscontact, riassume il suo lavoro in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione.

La Catena della Solidarietà corre in soccorso delle popolazioni vittime di catastrofi. Più la catastrofe è grave e maggiori sono le conseguenze. Inoltre, è urgente soccorrere le popolazioni coinvolte affinché possano riprendere il più presto possibile la loro vita normale e ritrovare una fonte di reddito che si ripercuota pure sull’economia globale. La ricostruzione passa attraverso misure di aiuto all’economia e un trasferimento duraturo delle conoscenze. Per questo la Catena della Solidarietà sostiene i progetti di Swisscontact, l’organizzazione svizzera per la cooperazione tecnica nelle regioni colpite da catastrofi. 

Imparare ad aiutarsi
E’ ciò che succede per esempio sull’isola indonesiana di Sumatra. Dopo lo tsunami del 2004 e il terremoto del marzo 2005, l’economia è crollata, colpendo in pieno la popolazione. Il 90 percento delle infrastrutture e migliaia di piccole imprese sono state distrutte. Sostenuta dalla Catena della Solidarietà, Swisscontact promuove la ricostruzione delle imprese familiari rese fragili o distrutte, allo scopo di riconquistare il know how e di ricreare i posti di lavoro. Dall’inizio del progetto 1337 imprese, da quella individuale alle PMI, hanno beneficiato degli aiuti di Swisscontact. Sono state create 533 nuove imprese. Le attività spaziano dalla falegnameria alla sartoria, passando per la produzione agroalimentare. Grazie a questo progetto, sono stati creati o mantenuti 7404 posti di lavoro.

Un seminario
«Il lavoro di Swisscontact è particolarmente utile, perché permette alle imprese familiari di ritrovare rapidamente la loro autonomia e di creare nuovi posti di lavoro», sottolinea Alain Geiger, responsabile dell’area progetti della Catena della Solidarietà. In questo modo è garantita di nuovo l’autonomia economica di un gran numero di famiglie.

E’ anche per questo che la Catena della Solidarietà organizza alla fine di agosto un seminario sulla ricostruzione dopo una catastrofe. Gli specialisti delle organizzazioni partner discutono sulle possibili soluzioni per coinvolgere tutti i settori della ricostruzione, facilitando così la creazione di fonti di reddito.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

    Keystone

     

    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

    Swisscom

    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

    SRG SSR

    SRG SSR alt

    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.