Maremoto in Asia

Nuove case per 4200 vittime dello tsunami

  • 30.03.2009
  • Maremoto in Asia

Festosa inaugurazione nella provincia di Aceh Oltre 4000 vittime dello tsunami entrano in possesso di una nuova casa. Si tratta degli abitanti di tre quartieri della città indonesiana di Meulaboh, nella provincia di Aceh, sull’isola di Sumatra. Lunedì 30 marzo si è infatti inaugurato il nuovo quartiere di Belang Beurandang, con 1048 case, una scuola, un mercato coperto e altre infrastrutture.

Gli abitanti hanno potuto scegliere la loro nuova casa di 45 metri quadrati fra differenti tipologie costruttive e decidere il colore della nuova abitazione. Inoltre, piccole costruzioni annesse alle case possono essere adattate alle singole esigenze.

Il progetto è stato eseguito da Caritas Svizzera, è costato 15 milioni di franchi ed è stato finanziato nella misura del 70% dalla Catena della Solidarietà. Nel distretto confinante di Nagan Raya è nel frattempo sorto un nuovo ospedale con 50 letti che ha molto migliorato la situazione sanitaria della regione.

Il momento saliente della cerimonia, che si è svolta alla presenza del governatore della provincia di Aceh Iwandi Yusuf, dell’ambasciatore di Svizzera in Indonesia Bernardino Regazzoni e del direttore della Catena della Solidarietà Félix Bollmann, è stata la simbolica consegna della chiave di una casa e del relativo certificato di proprietà.La catastrofe del dicembre 2004 aveva colpito in modo particolarmente duro la provincia indonesiana di Aceh, cancellando interi villaggi e devastando il territorio. Secondo dati ufficiali, lo tsunami in quella regione causò 167’000 morti, distrusse 123’000 case e lasciò mezzo milione di persone senza tetto.

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    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.