Maremoto in Asia

Progetto della settimana della Catena della Solidarietà: l’aiuto post-Tsunami significa costruire la pace

  • 10.09.2007
  • Maremoto in Asia

Falegnami, calzolai, informatici: i giovani del est dello Sri Lanka hanno svariate possibilità di formazione. Nel luglio scorso è stato inaugurato il nuovo centro di formazione professionale di Trincomalee. In collaborazione con l’organizzazione partner Co-operaid, la Catena porta speranza in questa regione colpita dal dolore, offrendo ai giovani cingalesi una formazione professionale e, quindi, un nuovo futuro.

La popolazione della regione costiera è stata colpita duramente dallo Tsunami poiché erano già anni che faceva i conti con la guerra civile tra i ribelli Tamil e le truppe del governo. Un progetto di successo della Catena della Solidarietà offre ai giovani nuove prospettive lavorative e si prefigge di formare specialisti nei rami più richiesti. Grazie a quest’opera gli aiuti post-Tsunami sono divenuti aiuti di sviluppo sostenibile.

Sinora i ragazzi, di entrambi i sessi, potevano fare un apprendistato di calzolaio o di sarto. Quando i lavori di costruzione degli alloggi, delle cucine, della mensa e della biblioteca saranno terminati, saranno offerti tra i 60 e i 90 posti di apprendistato per futuri estetisti, informatici, muratori e falegnami. Al tempo stesso il centro è visitato da gente di tutte le religioni ed etnie diventando così il luogo di scambio culturale e un importante punto di partenza verso la pace.

Il giorno dell’inaugurazione induisti, buddisti e musulmani hanno dato il buon esempio festeggiando assieme l’apertura del centro.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

    SRG SSR

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.