Maremoto in Asia

Aiuto in Sri Lanka nel post-tsunami:la guerra civile ostacola i lavori umanitari

  • 28.03.2007
  • Maremoto in Asia

La guerra civile in Sri Lanka tra il governo cingalese e i separatisti delle Tigri di Liberazione Tamil Eelam (LTTE) ha assunto dalla scorsa estate forme sempre più brutali. I partner della Catena della Solidarietà, attivi nelle regioni settentrionali e orientali del Paese, si trovano costretti a interrompere, bloccare o spostare parzialmente i propri lavori ma tutti confermano la volontà di proseguire con il lavoro. Dal canto loro i progetti nel sud e sudest dell’isola procedono ancora secondo i piani.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) consiglia tuttavia di non intraprendere nuovi lavori nei prossimi tre mesi. La Caritas Svizzera ha avanzato una richiesta di cambiamento del progetto e vorrebbe costruire 150 case più a sud della regione di Ampara. Il Soccorso operaio svizzero (SOS) ha provvisoriamente interrotto un progetto condotto con
un’organizzazione umanitaria tedesca e una norvegese (che prevede la costruzione di 1100 abitazioni in 6 villaggi), ha ritirato i collaboratori e portato al sicuro il materiale.
«Praticamente tutte le vittime dello tsunami che vorremmo aiutare sono scappate dalla regione e non sappiamo esattamente com’è la situazione sul posto poiché non abbiamo accesso ai cantieri», così Jürgen Stoerk del SOS commenta i fatti in una trasmissione della Schweizer Radio DRS. Il Soccorso operaio svizzero con il consorzio «Solidar», vuole quindi cambiare la strategia e portare soccorso ai profughi nei nuovi luoghi di soggiorno.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

    SRG SSR

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.