Maremoto in Asia

Dopo lo tsunami: Inaugurati villaggi di pescatori in Thailandia

  • 02.12.2006
  • Maremoto in Asia

Sabato 2 dicembre sono stati inaugurati sulle isole thailandesi di Ko Phra Thong e Ko Kho Khao i nuovi villaggi di pescatori che furono spazzati via dall’ondata di tsunami nel dicembre 2004. Questa realizzazione è anche a favore dei cosiddetti “nomadi del mare”, una minoranza fra le più povere della zona. La nostra ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey, in occasione di una sua visita nella zona sinistrata, si era spontaneamente offerta per venire in soccorso alla popolazione.

La Svizzera ha investito 4 milioni di franchi per il progetto di ricostruzione dei villaggi dei pescatori thailandesi. La Catena della Solidarietà vi ha dedicato 2 milioni, la Confederazione 1,7 milioni e donatori privati circa 300'000 franchi. La ricostruzione riguarda 29 case d’abitazione, due scuole, un centro sanitario, 73 imbarcazioni da pesca completamente attrezzate, una piscicoltura e infrastrutture pubbliche (pontili di ormeggio, strade di collegamento).

L’aiuto è stato prestato secondo il principio dell’accettazione e della compartecipazione delle persone colpite dal disastro, per esempio attraverso corsi di formazione. Secondo Jean Michel Jordan, coordinatore della DSC (Direzione dello sviluppo e della cooperazione) della zona del Sudest asiatico, nella ricostruzione sono sorte difficoltà a causa del fatto che molti residenti delle isole non possedevano nessun titolo di proprietà sui terreni e dunque non detenevano diritti di costruzione.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato l’ambasciatore di Svizzera in Thailandia Rodolphe Imhoof e rappresentanti della Catena della Solidarietà e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.