Maremoto in Asia

Sri Lanka e tsunami: lotte intestine ostacolano gli aiuti

  • 18.06.2006
  • Maremoto in Asia

Dopo l’attentato di giovedì scorso a un autobus e i successivi bombardamenti delle Tigri Tamil da parte dell’esercito governativo, durante lo scorso fine settimana si sono intensificati gli scontri tra le forze armate cingalesi e le Tigri di liberazione dell'Eelam Tamil (Liberation Tigers of Tamil Eelam, LTTE).

Il conflitto ha interessato anche i progetti d’aiuto delle organizzazioni assistenziali svizzere, rispettivamente i lavori di ricostruzione a nord (Kili-nochchi) e nord est del paese (Trincomalee, Mutur, Batticaloa), provvisoriamente sospesi.
Nel nord dello Sri Lanka il Soccorso Operaio Svizzero SOS e il suo partner Solidar hanno evacuato per motivi di sicurezza tutto il personale dai cantieri e dalle località dei progetti (6 villaggi con 1200 case). «I nostri delegati stanno osservando gli sviluppi da Colombo» conferma dallo Sri Lanka Zoltan Doka del SOS. (Nota: Il SOS e il suo partner Solidar hanno ripreso la loro attività sul posto il 20 giuno 2006). Anche i progetti della Croce Rossa Svizzera, della Caritas e della Fondazione Terre des hommes stanno incontrando difficoltà.
«Tutto ciò ha conseguenze sul 30% circa dei progetti». Lo ha confermato domenica Martin Stürzinger, delegato per il processo di pace di stanza presso l’Ambasciata svizzera di Colombo, ai microfoni di Schweizer Radio DRS nella puntata di «Glückskette aktuell». Anche secondo Stürzinger «Era dalla firma del trattato di pace, tre anni fa, che la situazione non si era infiammata a tal punto».
Stando alle informazioni delle organizzazioni partner della Catena della Solidarietà, nelle altre zone dello Sri Lanka – soprattutto al sud – gli aiuti per lo tsunami proseguono senza problemi. È vero, tuttavia, che vari progetti di ricostruzione dureranno più del previsto e, dunque, costeranno anche di più. Tutte le organizzazioni assistenziali sono fermamente intenzionate a far proseguire i lavori edili e ad occuparsi delle vittime del maremoto. «Nessuno sta pensando di andarsene», conferma anche Zoltan Doka del SOS e gli fa eco Martin Stürzinger: «Sarebbe un segnale profondamente sbagliato. Adesso la presenza delle organizzazioni d’aiuto internazionale è più importante che mai!».
Nello Sri Lanka la Catena della Solidarietà collabora con 12 organizzazioni assistenziali svizzere sue partner e ha autorizzato diversi progetti per un ammontare di 71 milioni di franchi.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.