Inondazioni Pakistan

Pakistan: impatto positivo dell’aiuto in un contesto complesso

  • 06.11.2013
  • Inondazioni Pakistan

Quali sfide e quali costrizioni devono superare le organizzazioni umanitarie partner della Catena della Solidarietà nella realizzazione dei loro progetti? Come sono state prese in considerazione le raccomandazioni espresse in occasione dell’ultima visita?

Queste erano le domande che, durante la loro visita nel settembre scorso nelle province pakistane del Sindh e del Punjab, hanno ispirato Gabriela Friedl, esperta di Wash (acqua, risanamento ed educazione all’igiene) presso la Commissione dei Progetti, e Manolo Caviezel, responsabile dei progetti in Pakistan presso la Catena della Solidarietà.

Il contesto pakistano pone sfide non da poco agli operatori umanitari sia a livello della loro sicurezza sia sul piano tecnico. In effetti, anche se le ONG svizzere godono di un buon grado di accettazione nel paese, la situazione della sicurezza generale (fra scioperi, attentati, sequestri di persona ecc.) costituisce talvolta un freno alla realizzazione dei loro progetti. Da un punto di vista tecnico, le ONG svizzere si trovano pure di fronte a un’autentica sfida, in particolare proprio nel settore dell’accesso all’acqua nelle loro zone d’intervento. Spesso occorre trattare l’acqua per renderla potabile, ciò che richiede tecniche innovative e un lungo lavoro di sensibilizzazione delle comunità che ne beneficeranno. La messa in funzione di sistemi per l’approvvigionamento di acqua e di servizi igienici che durino nel tempo rimane, in effetti, la pietra angolare dei progetti. Ecco perché è di vitale importanza lavorare con le comunità perché imparino a conservare le infrastrutture.

In questo contesto, dunque, la pazienza è indispensabile, poiché non vi sono né soluzioni rapide né forniture chiavi in mano. Tuttavia, l’impatto dei progetti finanziati dalla Catena della Solidarietà sui beneficiari rimane positivo.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.