Inondazioni Pakistan

Crisi umanitaria in Asia: La Catena della Solidarietà rinnova il suo appello

  • 10.08.2010
  • Inondazioni Pakistan

© keystone

A una settimana dall’appello lanciato dalla Catena della Solidarietà, la situazione in Asia si è aggravata. Le piogge monsoniche torrenziali di questi ultimi giorni si sono estese ad altre province del Pakistan e coinvolgono anche regioni del Kashmir indiano, provocando una crisi umanitaria di grande ampiezza. Numerosissime infrastrutture sono distrutte e gli effetti sono devastanti sulle coltivazioni. L’ONU reputa che oltre 13 milioni di persone siano toccate da questa catastrofe. E nuove piogge sono annunciate.

Otto organizzazioni partner della Catena della Solidarietà sono attive sul terreno per portare soccorso alle popolazioni sinistrate: Terre des Hommes-Aiuto all’infanzia, Aiuto delle Chiese Protestanti, Caritas Svizzera, Croce Rossa Svizzera, CBM Missioni Cristiane per i Ciechi nel Mondo, Esercito della Salvezza, Handicap International e Soccorso Operaio Svizzero. In collaborazione con i loro partner locali, queste organizzazioni distribuiscono acqua potabile, cibo, medicamenti, articoli sanitari, utensili di cucina e alloggi provvisori.

 I bisogni sono immensi e per finanziare le operazioni di aiuto ogni donazione è benvenuta sul conto postale della Catena della Solidarietà 10-15000-6, con l’annotazione “Inondazioni Asia”

Donazioni

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

    • Keystone
    • Swisscom
    • SRG SSR alt

    Keystone

    Keystone

     

    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

    Swisscom

    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

    SRG SSR

    SRG SSR alt

    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.