Ciclone Birmania

La Birmania a un anno dal ciclone «Nargis»: quattro milioni di franchi per venti progetti

  • 01.05.2009
  • Ciclone Myanmar/Birmania

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Un anno fa il ciclone «Nargis» devastava il sud del Myanmar (Birmania), mietendo 138'000 vittime e lasciando 2,4 milioni di persone senza tetto. La regione del delta dell’Irrawaddy, la più vasta superficie coltivata a riso del paese, era la più toccata dal ciclone, i cui effetti si facevano sentire fino alla capitale Rangoon.

L’appello alla solidarietà lanciato dalla Catena aveva allora permesso di raccogliere quasi cinque milioni di franchi in poche settimane. Fino a oggi, 20 progetti sono stati finanziati e realizzati con nove organizzazioni umanitarie partner. In un primo tempo è stato prestato un aiuto d’urgenza (viveri, medicamenti, acqua potabile, ecc.), poi sono stati costruiti alloggi provvisori, in seguito case e scuole e infine sono state adottate misure per sostenere la ripresa dell’economia (barche da pesca, reti, sistemi di distribuzione dell’acqua potabile, programmi di salute pubblica, ecc.). La Catena della Solidarietà ha finanziato questi progetti con quattro milioni di franchi e altri sono allo studio.

Nei primi giorni l’accesso alla regione devastata era stata difficile: il governo militare aveva autorizzato con il contagocce l’importazione di generi di soccorso. In queste condizioni, la Catena della Solidarietà ha potuto contare sull’efficacia delle organizzazioni umanitarie già presenti sul posto prima della catastrofe e così beneficiare di eccellenti contatti con le organizzazioni locali.
 

Numerose visite sul luogo del disastro hanno dimostrato che, grazie a questa rete, l’aiuto è stato prestato alle vittime. Non tutto però è risolto: l’aumento della salinità ha ridotto la fertilità del terreno e l’ultimo raccolto di riso è piuttosto esiguo. Dunque, rimane necessario un ulteriore aiuto alla popolazione birmana.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.