Ciclone Birmania

Aiuti alla Birmania: pieno successo

  • 26.08.2008
  • Ciclone Myanmar/Birmania

© ADRA

Gli aiuti svizzeri alle vittime del ciclone che ha colpito la Birmania tre mesi e mezzo fa sono pervenuti alle vittime. Lo confermano le organizzazioni umanitarie partner della Catena della Solidarietà quali Caritas Svizzera, Medici senza Frontiere o l’organizzazione avventista ADRA. Le organizzazioni erano già presenti in Birmania prima della catastrofe e danno lavoro a personale locale. Esse hanno potuto così lavorare efficacemente e rapidamente. I bisogni rimangono comunque sempre grandi, mentre sono in preparazione progetti di ricostruzione.

Il ciclone Nargis ha causato la morte di circa 140'000 persone, mentre 2,4 milioni di persone sono state direttamente toccate dalla catastrofe. Anche se la distribuzione degli aiuti ha dovuto affrontare gli ostacoli frapposti dalle autorità, il bilancio rimane positivo, poiché la popolazione birmana ha saputo aiutarsi da sé.
«Grazie ai fondi raccolti dalla Catena della Solidarietà abbiamo potuto distribuire molto velocmente materiali igienici e zanzariere a 15'000 persone», conferma Joakim Cotting di ADRA, che collabora pure con la Divisione della Cooperazione e lo Sviluppo e con l’ONU.
ADRA lavora con 250 impiegati locali e fornisce approvvigionamenti a 106 villaggi che ospitano 60'000 persone. «Gli abitanti hanno iniziato a ricostruire le loro abitazioni con il materiale da noi distribuito», afferma Cotting. Bettina Bühler di Caritas Svizzera, che ha soggiornato due volte in Birmania dal passaggio del ciclone, sottolinea che le conseguenze dei cambiamenti climatici saranno già prese in considerazione nella fase di ricostruzione.
«Le abitazioni del delta dell’Irrawady saranno costruite su piloni per contrastare la crescita del livello del mare». Inoltre, le strutture delle case saranno rinforzate per premunirle più efficacemente contro i pericoli dei cicloni.
 
La Catena della Solidarietà ha già impiegato nell’aiuto d’urgenza la metà dei 4,5 milioni di franchi raccolti. Le organizzazioni umanitarie partner della Catena stanno allestendo piani di ricostruzione. E’ il caso di Terre des Hommes che prevede la costruzione di strutture sanitarie, Caritas Svizzera intende costruire scuole e case d’abitazione e distribuirà medicamenti. ADRA consegnerà barche e reti per rilanciare la pesca e fornirà gli utensili per ricostruire le risaie. La Fondazione Francois-Xavier Bagnoud prevede dal canto suo di ricostruire dei villaggi.
 
I bisogni sono ancora e sempre altissimi, assicurano Bettina Bühler e Joakim Cotting. Le donazioni sul conto 10-15000-6 della Catena della Solidarietà (con l’annotazione Birmania) o sul sito internet.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.