«Jeder Rappen zählt» 2010 Bambini vittime delle guerre dimenticate

Bambini vittime delle guerre dimenticate: raccolti oltre dieci milioni

  • 17.02.2011
  • Bambini/guerre (JRz 2010)

Nik Hartmann, Sri Lanka © SRF

A due mesi dalla settimana di raccolta di fondi a favore dei bambini vittime delle guerre dimenticate (Jeder Rappen zählt), che si è svolta sulla Piazza federale di Berna dal 13 al 18 dicembre scorso, la somma di donazioni raccolte ha raggiunto 10'470'213 franchi.

A sud delle Alpi, anche la Rete Uno della RSI e, in Romandia, Option Musique avevano partecipato all’azione.

La Commissione dei progetti della Catena della Solidarietà ha finora accettato tre progetti, mentre altri otto sono in via di valutazione. I progetti accettati sono cofinanziati con 1,8 milioni di franchi e sono destinati  a Afghanistan, Colombia e Sri Lanka. 

Terre des Hommes – Aiuto all’infanzia, allo scopo di ridurre la mortalità infantile, assiste donne incinta con la visita di levatrici a Kabul e a Kandahar. Nello Sri Lanka, la stessa organizzazione partner della Catena della Solidarietà offre cure sanitarie a donne e a bambini al di sotto di cinque anni di età. In Colombia, Terre des Hommes Svizzera assicura formazioni professionali alle famiglie sfollate a causa delle violenze della guerra civile, nonché un sostegno psicosociale in vista di migliorare i loro redditi, la scurezza alimentare e le loro condizioni di vita.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

    • Keystone
    • Swisscom
    • SRG SSR alt

    Keystone

    Keystone

     

    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

    Swisscom

    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

    SRG SSR

    SRG SSR alt

    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.