Intemperie in Svizzera

Il progetto della settimana della Catena della Solidarietà: vita nuova per la valle di Maderaner

  • 06.08.2007
  • Intemperie in Svizzera

Nell’agosto 2005 una violenta ondata di maltempo provoca alluvioni, frane e smottamenti in ampie zone della Svizzera. A nord del San Gottardo, nei Comuni di Silenen-Amsteg-Bristen ai piedi del massiccio, i danni sono enormi: distrutte le vie di accesso, isolata dal resto del mondo la valle di Maderaner. Grazie ai fondi stanziati dalla Catena della Solidarietà parte rapidamente la ricostruzione della nuova strada che corre su un terrazzo posto a ca. 300 metri più in alto rispetto al tracciato originario e prosegue fino all’alpe di Stössi.

ALa squadra dei lavori comprende quasi esclusivamente abitanti di Bristen; anche il materiale di costruzione proviene dalla zona. Pioggia e neve ostacolano i lavori, ma dopo solo 100 giorni di cantiere la valle di Maderaner è di nuovo accessibile. «È un’opera di cui possiamo essere orgogliosi», questo il commento del capo-progetto Urs ai giornalisti dell’Urner Wochenblatt. La strada, lunga 2,85 km, attraversa gole e torrenti, permettendo inoltre di accedere agli alpi di Stäfeli, Griesseren e Stössi. Per Bernhard Epp, titolare dell’impresa edile, si tratta addirittura di una vera strada panoramica, come riporta l’Urner Zeitung. Grazie alla generosità della popolazione svizzera, la valle di Maderaner può dunque tornare a sorridere.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.