Intemperie in Svizzera

Quantificata l’entità degli aiuti per il maltempo in Svizzera

  • 19.05.2006
  • Intemperie in Svizzera

Per la prima volta dalle forti intemperie registrate in Svizzera nell’agosto dello scorso anno, si può prevedere come saranno impiegate le donazioni raccolte dalla Catena della Solidarietà. Dei 49 milioni di franchi raccolti, per l’aiuto alle persone singole, alle famiglie, alle corporazioni di diritto privato e alle piccole aziende saranno destinati circa 9 milioni di franchi.

A favore dei comuni finanziariamente deboli andranno circa 35 milioni di franchi. I rimanenti 5 milioni saranno a disposizione per casi speciali e per imprevisti. In tal modo, la gran parte dei fondi raccolti saranno indirettamente destinati a tutte le cittadine e ai cittadini di quei comuni che sono stati fortemente colpiti dalle intemperie e li indennizzeranno almeno in parte per quei danni non copribili dalle compagnie assicurative o da altre istituzioni. Per la scelta definitiva e la ripartizione dei mezzi finanziari faranno stato le norme della Catena vigenti, la forza finanziaria dei comuni e l’ampiezza dei danni subiti. E’ ciò che ha deciso nel corso della sua ultima seduta la Commissione progetti della Catena della Solidarietà.
In tutte le regioni colpite dal maltempo, in collaborazione con Caritas e Croce rossa svizzera, sono al lavoro commissioni che si preoccupano di coordinare una giudiziosa ripartizione delle donazioni raccolte dalla Catena, tenendo conto delle prestazioni fornite dalle compagnie di assicurazione, dell’entità delle sovvenzioni e dei versamenti effettuati da altre organizzazioni umanitarie.


    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

    SRG SSR

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.