Intemperie in Svizzera

La Catena della Solidarietà attende più di 1000 richieste

  • 16.02.2006
  • Intemperie in Svizzera

A sei mesi dalla grave ondata di maltempo che nell’agosto dello scorso anno ha colpito vaste zone del Paese, da Friburgo al Lago di Costanza, la Catena della Solidarietà traccia un primo bilancio insieme con la Croce Rossa Svizzera e Caritas, organizzazioni assistenziali sue partner. La fase degli aiuti immediati e transitori è praticamente conclusa.

A tutt’oggi, 168 richieste sono state evase con esito positivo (1,2 milioni di franchi), mentre tra le 800 e le 900 richieste di aiuto sussidiario sono allo studio o verranno inoltrate nei prossimi tempi. La maggior parte degli aiuti della Catena è di tipo sussidiario, si aggiunge cioè alle prestazioni erogate dalle compagnie assicurative, dal fondo per danni non assicurabili, ma anche a sovvenzioni e altre attribuzioni. La Catena interviene in casi di precarietà e su richiesta. Per garantire il corretto utilizzo degli stanziamenti, in tutti i Cantoni sono state istituite apposite commissioni nelle quali sono rappresentate tutte le parti in causa: autorità, esperti finanziari, assicurazioni e – su mandato della Catena della Solidarietà – esperti della Croce Rossa e di Caritas. Nel Cantone Berna queste commissioni sono state istituite in ciascuno dei cinque circondari interessati.
Il lavoro delle commissioni viene complicato dal fatto che i numerosi doni diretti a privati, associazioni, società e comuni debbono dapprima essere coordinati con le altre sovvenzioni. Di solito, la Catena della Solidarietà interviene soltanto in ultima sede, laddove i privati, le piccole aziende a conduzione familiare o i Comuni finanziariamente deboli non sono in grado di coprire i costi residui. La Catena della Solidarietà, ad esempio, ha versato un anticipo di circa un milione di franchi a un Comune di montagna.
Come insegnano le esperienze dopo le intemperie in Vallese / Ticino nell’autunno 2000, le operazioni di conteggio possono protrarsi per anni. Già ora appare palese che i 49,2 milioni di franchi raccolti dopo le intemperie dell’estate scorsa non basteranno per far fronte a tutte le richieste.
Le autorità e le compagnie assicurative quantificano i danni complessivi in 2,5 miliardi di franchi. Le aree più disastrate sono l’Oberland bernese, la Svizzera centrale (specialmente i Cantoni di Uri, Lucerna, Obwaldo e Nidwaldo), alcune zone dei Grigioni e il quartiere della Matte nella città di Berna.


    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.