Aiuto all’infanzia

La Catena della Solidarietà rivede i suoi criteri per l’aiuto all’infanzia

  • 13.08.2015
  • Aiuto all’infanzia

© Keystone/EPA/Barbara Walton

Il fondo di aiuto all’infanzia «KID» è stato sostituito in maggio 2015 con il fondo «Child Welfare» (CHILD). Il suo obiettivo è contribuire in modo più mirato alla sicurezza, alla salute, all’educazione e alla dignità di bambini i cui diritti fondamentali non vengono rispettati. Ne beneficeranno in particolare i bambini più vulnerabili nei paesi meno sviluppati del mondo.

Ogni giorno 30'000 bambini di meno di 5 anni muoiono di malattie che avrebbero potuto essere evitate. Ogni anno 3,1 milioni di bambini muoiono di malnutrizione. Nel mondo vivono 85 milioni di minori sfruttati e 124 milioni di bambini non scolarizzati[1].

La Catena della Solidarietà, che finanzia sin dalla sua nascita progetti miranti ad aiutare questi bambini, recentemente ha rivisto i suoi criteri per rafforzare l’impatto e la durabilità dei progetti. In futuro, la Catena della Solidarietà finanzierà per il tramite del fondo CHILD progetti più puntuali e voluminosi nei seguenti settori:

  • la salute dei bambini di 0-14 anni che soffrono o sono a rischio di malattie, handicap o altri fattori fisici che compromettono gravemente il loro benessere;
  • la prevenzione e la risoluzione di problemi di protezione quali abuso, abbandono, sfruttamento e violenza nei confronti dei bambini di 0-14 anni; i progetti devono andare a beneficio di bambini particolarmente vulnerabili, ad esempio a causa della loro situazione familiare, sesso, etnicità, statuto socio-economico o situazione di migranti o sfollati;
  • l’accesso dei bambini di 0-14 anni a un’educazione di base di qualità, con una priorità sullo sviluppo della prima infanzia; i progetti saranno rivolti in particolare ai bambini più esclusi e vulnerabili in funzione del contesto, ad esempio le bambine, le vittime di conflitti e catastrofi naturali, le minoranze etniche, i poveri o i bambini in situazioni di handicap.

La Catena della Solidarietà intende sostenere attraverso il fondo CHILD progetti i cui beneficiari sono i bambini da 0 a 14 anni, poiché è in particolare in tenera età che i bambini sono più vulnerabili. I progetti possono integrare quali beneficiari secondari le persone che si prendono a carico di bambini e donne incinte.
Il fondo CHILD risponde anche alla volontà di garantire una migliore professionalizzazione dell’intervento attraverso il rispetto di standard minimi di qualità e di estendere il fondo d’aiuto all’infanzia ad altri contesti.

In effetti, questo nuovo fondo permette alle organizzazioni di sottomettere progetti di aiuto non più soltanto in situazioni di crisi, bensì anche in contesti più stabili. Tuttavia, soltanto i paesi appartenenti alla metà meno sviluppata del mondo saranno autorizzati a farlo.

[1] Fonti: PNUS, PAM, OIL, Unesco

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.