Aiuto all’infanzia

Prevenzione e trattamento di bambini tanzaniani colpiti da HIV AIDS

  • 18.08.2009
  • Aiuto all’infanzia

© Keystone

La Tanzania, paese classificato fra i più poveri al mondo, sta lottando contro numerosi flagelli. Quello dell’AIDS è probabilmente il più preoccupante. Le cifre parlano da sole: su 41 milioni di abitanti, 1,4 milioni sono portatori dell’HIV; una donna su dieci è sieropositiva; ogni anni 72000 neonati sono infettati dall’HIV; il 30% dei bambini sieropositivi muoiono entro il primo anno di vita.

Di fronte a questa situazione, la Catena della Solidarietà si è impegnata a sostenere il progetto dell’organizzazione Solidarmed, che lavora in collaborazione con un suo partner locale. Questo progetto consiste nell’adozione di misure per impedire la trasmissione dell’AIDS. Concretamente, ciò si traduce in mezzi di prevenzione contro la trasmissione della malattia dalle madri ai loro figli, nella distribuzione di medicamenti alle famiglie toccate, alle donne incinte e ai neonati nonché in misure di sensibilizzazione della popolazione.

Questo progetto presenta il vantaggio di inserirsi nella strategia nazionale di prevenzione dell’AIDS. Inoltre, esso si concentra sulla popolazione rurale, che corrisponde al 65% del totale della popolazione e che finora risulta meno protetta dalle misure di prevenzione e terapeutiche contro l’HIV AIDS.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.