Aiuto all’infanzia

Un’aiuola di rose in riva al lago di Lugano

  • 30.03.2007
  • Aiuto all’infanzia

In occasione del suo sessantesimo compleanno, la Catena della Solidarietà ha ricevuto in dono dal noto vivaista Richard Huber di Dottikon una rosa creata apposta per l’occasione. Il ricavato dalla vendita di queste rose è destinato all’aiuto all’infanzia della Catena e finora ne sono stati venduti 1500 esemplari.

In segno di riconoscenza per il grande aiuto avuto dalla popolazione del nostro paese in questi sessantanni di attività, la Catena ha deciso di donare 60 piante di rose a quattro città svizzere. Così, dopo Berna e Ginevra, è toccato venerdì 30 marzo a Lugano ricevere questo dono. Alla presenza del municipale di Lugano Paolo Beltraminelli, il presidente della Catena prof. Remigio Ratti ha simbolicamente affidato alle cure della città questi simbolici e profumati ambasciatori. Un’aiuola di rose gialle oro «Catena della Solidarietà» farà d’ora innanzi bella mostra di sé lungo le rive del Golfo di Lugano, alla Lanchetta di Cassarate. In autunno è prevista un’azione simile a Müstair, nel Canton Grigioni.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.