Rifugiati

Come vengono spesi i soldi per i rifugiati

  • 14.10.2015
  • Rifugiati

© AP/STR/Burhan Ozbilici

Nell’agosto 2015, quando i rifugiati arrivavano in massa attraverso il Mediterraneo e i Balcani, in collaborazione con SSR SRG e le organizzazioni partner la Catena della Solidarietà lanciò una raccolta fondi nazionale. Dallo scorso 31 agosto, grazie alle vostre donazioni, sono stati raccolti circa 24 milioni di franchi.

I fondi sono stati assegnati a due categorie di progetti a sostegno dei rifugiati in difficoltà.

  • Il 10% dei fondi andrà a finanziare l’aiuto d’urgenza sulla rotta dei Balcani, in particolare in Serbia, Macedonia e Grecia: distribuzione di cibo e coperte, assistenza medica e consulenza giuridica ai rifugiati in fuga dalla guerra. 1,2 milioni di CHF saranno attribuiti a Caritas, ACES – Aiuto delle Chiese evangeliche svizzere, Médecins du Monde e Terre des hommes – aiuto all’infanzia.
  • Il 90% dei fondi sono destinati ai progetti in corso (12 milioni di CHF) e a nuovi progetti a favore delle vittime della crisi siriana in Siria, Iraq, Libano, Giordania e Turchia, paesi nei quali la Catena della Solidarietà ha finanziato 53 progetti dal 2012.

Con l’avvicinarsi dell’inverno, la priorità deve essere data ai rifugi e agli sforzi volti a preparare i rifugiati ad affrontare le temperature più basse. Si stanno studiando procedure innovatrici per proseguire l’aiuto nei paesi confinanti con la Siria.

    La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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    Keystone

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    Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

    Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

     

    Swisscom

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    Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

    Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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    La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

    L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

    Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.