Perché la Catena della Solidarietà lavora quasi esclusivamente con organizzazioni umanitarie accreditate?
La Catena della Solidarietà, nei confronti dei suoi donatori, deve assicurarsi che le donazioni siano utilizzate in modo efficace e duraturo a favore delle vittime. Per questo motivo, essa collabora con organizzazioni umanitarie svizzere che rispettano i criteri di qualità elaborate dalla Catena stessa. Esse hanno garantito la loro responsabilità in forma contrattuale. In questo modo, è sicuro che il denaro è ben utilizzato a favore della causa per la quale è stato destinato.
Chi decide il finanziamento dei progetti?
La Commissione dei progetti valuta quali progetti sottoposti dalle organizzazioni umanitarie partner della Catena della Solidarietà possono essere finanziati con le donazioni ricevute. La Commissione, che si riunisce più volte all’anno, è composta da esperti in aiuti umanitari indipendenti (nei settori della salute, della costruzione, dell’economia), da rappresentanti delle organizzazioni partner della Catena, da collaboratori del settore progetti e dalla Direzione della Catena della Solidarietà. Ogni progetto, prima di essere valutato dai membri della Commissione, è analizzato dal settore progetti della Catena. In seguito, compete al Comitato (Copro-Dec) prendere una decisione finale sul finanziamento dei progetti di oltre 200'000 franchi. Per le richieste di finanziamento al si sotto del limite di 200'000 franchi a decidere è la Direzione della Catena della Solidarietà.
Come si può esser sicuri che le donazioni saranno impiegate a favore delle vittime?
Le donazioni raccolte non sono destinate in un colpo solo ai progetti umanitari. La Catena finanzia i progetti in funzione dell’avanzamento dei lavori e secondo un preciso calendario. I progetti sono costantemente valutati sul posto dai membri dell’équipe del settore progetti o da esperti indipendenti. Fino alla completa realizzazione del progetto è dunque effettuato un costante controllo della destinazione delle donazioni ricevute.
Finora a cosa sono serviti i fondi raccolti?
Il 25% delle donazioni raccolte è stato destinato alle vittime in Svizzera (intemperie, aiuto sociale, aiuto all’infanzia), il 6% è andato all’infanzia all’estero (alimentazione, cure mediche, insegnamento, formazione professionale, aiuti all’infanzia vittima di conflitti) e infine il 69% è stato dedicato all’aiuto in caso di catastrofi all’estero.
Perché tanto denaro all’estero quando in Svizzera molte persone hanno bisogno di aiuto?
La Catena della Solidarietà aiuta anche in Svizzera, in modo speciale ogni volta che si verificano violente intemperie. Inoltre, esiste un fondo speciale “Aiuto sociale in Svizzera” che è alimentato dalle donazioni e dagli interessi che frutta il denaro raccolto in attesa della sua destinazione finale. La Catena offre un aiuto puntuale alle persone che in Svizzera attraversano difficoltà finanziarie, a causa della crisi economica, dell’aumento dei premi delle casse malati, ecc, spesso a complemento all’aiuto prestato dalle istituzioni pubbliche e private. Si tratta di un aiuto unico per superare un periodo di difficoltà.
La Catena della Solidarietà è certificata ZEWO?
La Catena della Solidarietà non è titolare di una certificazione ZEWO. La Fondazione ZEWO (un servizio specializzato svizzero delle organizzazioni di utilità pubblica che raccolgono donazioni), fissa, fra l’altro, quali organizzazioni possono indire collette e in quale momento (calendario delle collette). La Catena della Solidarietà non può sottoporsi a questo scadenziario poiché raccoglie fondi in seguito a catastrofi. Le donazioni sono poi utilizzate per finanziare progetti effettuati dalle sue organizzazioni umanitarie partner. Inoltre, la Catena della Solidarietà non è un’organizzazione operazionale, bensì una fondazione che sostiene finanziariamente organizzazioni sue partner. Queste ultime devono essere certificate ZEWO se vogliono essere accreditate presso la Catena.
Inoltre la Catena della Solidarietà si distingue dalle organizzazioni umanitarie per il suo sistema di raccolta di fondi: non invia lettere di sollecitazione alle donazioni e non gestisce a questo scopo indirizzari di donatrici e donatori. Tutte le altre regole della Fondazione ZEWO sono per contro rispettate dalla Catena della Solidarietà.







