«Insieme» Emissione - Aiuto per Ahmed e la sua famiglia

  • 20.05.2013
  • Emissione televisiva

Il siriano Ahmed (nome fittizio) ha lavorato come tassista nel suo paese di origine. A causa del conflitto ha dovuto lasciare la Siria e ora vive con la sua famiglia, da rifugiato, in Giordania.

Lui e la sua famiglia ricevono un aiuto da Medair, una delle organizzazioni umanitarie partner della Catena della Solidarietà, che in Giordania si occupa delle vittime del conflitto siriano. Come rifugiato, Ahmed non può lavorare e dunque non riesce a pagare l’affitto dell’abitazione di tre locali, che si spartiscono sei famiglie. Interviene dunque Medair, che paga gli affitti di 650 famiglie. Per Ahmed e per la sua famiglia questo è un grande sollievo.

Questo è uno dei 25 progetti di aiuto che la Catena della Solidarietà cofinanzia a favore delle vittime del conflitto siriano. Questi progetti interessano molti aspetti degli aiuti d’urgenza: distribuzione di generi alimentari, vestiti, articoli igienici, articoli per neonati. Ma vi sono anche, come abbiamo visto, aiuti finanziari diretti, non solo per gli affitti, bensì anche per le rette scolastiche o per aiuti psicosociali per bambini scioccati dagli eventi bellici e le prestazioni mediche per ammalati e handicappati.

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La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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Keystone

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Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

Swisscom

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Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

SRG SSR

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La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.