Comunicato stampa

Misure coercitive a scopo assistenziale: partito bene l’aiuto finanziario immediato

  • 06.01.2015
  • Comunicati stampa

Hanno già raggiunto quota tre milioni di franchi i sussidi versati a titolo di aiuto immediato alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari che versano in gravi difficoltà finanziarie.

Istituito dalla tavola rotonda, il fondo d’aiuto immediato è gestito dalla Catena della Solidarietà e alimentato da donazioni volontarie. I Cantoni vi hanno contribuito nella misura di cinque milioni di franchi, e si sperava in ulteriori due a tre milioni di franchi da parte di altri donatori. Tale obiettivo non è ancora del tutto raggiunto. È possibile fare una donazione versando un contributo sul conto n° 14-444422-2, IBAN CH96 0900 0000 1444 4422 2; Catena della solidarietà, 1211 Ginevra 8, fondo speciale, menzione «FSZM».

Le richieste di aiuto immediato depositate da giugno 2014 sono circa 650, 450 delle quali sono già state esaminate. Oltre 400 casi si sono conclusi con l’attribuzione di un aiuto per un ammontare complessivo di tre milioni di franchi, il che corrisponde a un sussidio medio di circa 8000 franchi per persona. Si prevede che le richieste continuino a giungere numerose fino alla scadenza del termine d’inoltro del 30 giugno 2015. Il Canton Vaud dispone di un fondo proprio e ha stanziato complessivamente 372 000 franchi per le 31 richieste trattate nell’anno in corso.

Il fondo d’aiuto immediato: una soluzione transitoria

Oltre all’aiuto immediato la tavola rotonda ha proposto la creazione di una base legale per prestazioni finanziarie a titolo di riconoscimento del torto subito e di gesto di solidarietà sociale in a favore di tutte le vittime – anche di quelle che non versano in difficoltà finanziarie.

La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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Keystone

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Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

Swisscom

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Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.