Comunicato stampa

Collette della Catena della Solidarietà per Nord Africa e Giappone

  • 24.03.2011
  • Comunicati stampa

Dall’inizio di marzo, la Catena della Solidarietà ha ricevuto donazioni per 1'042’060 franchi a favore dei profughi del Nord Africa. A favore delle vittime delle catastrofi in Giappone sono giunti in poco più di una settimana 5'134’209 franchi.

In Libia le ostilità si sono intensificate e il flusso di rifugiati verso la Tunisia e l’Egitto si è moltiplicato. I fuggiaschi, costretti a lasciare precipitosamente la Libia, arrivano nei centri di raccolta molto spesso sprovvisti di tutto. Nella zona di frontiera tunisina, la Mezzaluna Rossa, aiutata dalla Croce Rossa Svizzera, si occupa delle ondate di rifugiati provenienti dalla Libia, mentre sul confine con l’Egitto Caritas Svizzera sostiene il lavoro della sua rete locale. Le due organizzazioni svizzere partner hanno presentato una domanda di finanziamento per progetti di aiuto alla Catena della Solidarietà.
In Giappone, a due settimane dal terremoto e dallo tsunami, l’aiuto alle vittime è ancora agli inizi. La lotta contro la minaccia nucleare cattura l’attenzione del pubblico. Tuttavia, i bisogni delle vittime nel Giappone settentrionale rimangono in testa alle preoccupazioni. Le organizzazioni umanitarie partner della Catena della Solidarietà (ADRA Chiesa Avventista, Esercito della Salvezza, Caritas e Croce Rossa Svizzera) aiutano i loro partner giapponesi che distribuiscono acqua potabile, generi alimentari, utensili di cucina e coperte ai sinistrati ospitati nei rifugi.

La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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Keystone

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Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

Swisscom

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Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

SRG SSR

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La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.