Novità

Ufficialmente istituito il fondo d’aiuto immediato

  • 15.04.2014
  • Comunicati stampa

Ieri il delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e la Catena della solidarietà hanno firmato una convenzione dando il via ufficiale al fondo d’aiuto immediato. Da giugno le vittime potranno indirizzare alla tavola rotonda le proprie richieste d’aiuto immediato e in settembre la Catena della Solidarietà procederà ai primi versamenti. In parallelo la tavola rotonda continua a perseguire l’obiettivo di un disciplinamento finanziario definitivo sotto forma di un fondo di solidarietà.

© Delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale

 

L’11 aprile 2013 la consigliera federale Simonetta Sommaruga si era scusata, a nome del Consiglio federale, per i gravi torti inflitti alle vittime, precisando che l’evento commemorativo marcava l’inizio di una completa rielaborazione di questo difficile capitolo della storia svizzera, senza escludere gli aspetti finanziari. Ora, a distanza di un anno, sono stati creati i presupposti per le prime prestazioni finanziarie.

L’aiuto finanziario immediato è destinato a persone che si sono viste violare l’integrità personale in seguito a una misura coercitiva a scopo assistenziale disposta o eseguita prima del 1981 e che oggi vivono in ristrettezze economiche. L’idea è di sgravarle in modo mirato compiendo un gesto di solidarietà – da non intendersi come indennità – nei confronti di chi versa in condizioni di particolare bisogno.

Impegno della Catena della Solidarietà

Il fondo d’aiuto immediato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale è gestito dalla Catena della Solidarietà come fondo speciale affidato ai specialisti del settore Aiuto sociale in Svizzera, che ogni anno tratta, su scala nazionale, svariate centinaia di richieste di sussidi mirati e vincolati, in collaborazione con i servizi sociali e organizzazioni private affini. Il fondo d’aiuto immediato sarà gestito in parallelo nel rispetto dei principi applicabili all’aiuto sociale in Svizzera, ossia sussidiarietà, contributo unico e destinazione vincolata. Il delegato della tavola rotonda, il comitato ad hoc e la Catena della Solidarietà seguiranno direttive specifiche, parte integrante della convenzione firmata ieri. Il versamento dell’aiuto immediato è soggetto alle condizioni applicabili alle prestazioni complementari. Sono previsti in linea di principio versamenti unici per un ammontare tra i 4000 e i 12 000 franchi.

Deposito e disbrigo delle richieste

A partire da giugno gli interessati possono sottoporre le loro richieste di aiuto immediato al delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale. Un comitato della tavola rotonda composto di vittime e specialisti del settore esamina le richieste, accertandosi che siano state sfruttate anche altre possibilità per ristabilire la situazione finanziaria. Se le condizioni per la concessione dell’aiuto immediato sono adempite, il delegato trasmette la richiesta con parere favorevole alla Catena della Solidarietà, che ne decide formalmente e versa la somma al richiedente. Il delegato sta componendo il comitato e una segreteria per sbrigare le richieste con celerità.

Fondo a titolo volontario

Il fondo d’aiuto immediato è alimentato a titolo volontario dai Cantoni, le città e i Comuni, altri enti, istituzioni e organizzazioni, nonché privati. Una cospicua somma è contribuita dai Cantoni: a fine gennaio 2014 la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali ha raccomandato di alimentare il fondo d’aiuto immediato con cinque milioni di franchi. Vari Cantoni hanno già stanziato un contributo, altri hanno avviato i necessari iter decisionali. La tavola rotonda conta di poter disporre di 7 o 8 milioni di franchi. I primi versamenti sono già entrati nel conto gestito dalla Catena della Solidarietà (n° conto: 14-444422-2, IBAN: CH96 0900 0000 1444 4422 2, versamento a favore di: Catena della Solidarietà, 1211 Ginevra 8, fondo speciale). I fondi sono gestiti dalla Catena della Solidarietà in linea con una strategia d’investimento studiata dalla sua commissione Finanze e investimenti. La Catena della Solidarietà non computa spese amministrative.

Aiuto immediato limitato nel tempo

Il fondo temporaneo di aiuto immediato è concepito come soccorso transitorio fino a quando non sussisterà una base legale per le prestazioni finanziarie. In occasione della sua ultima seduta del 21 marzo 2014, la tavola rotonda istituita dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga si è detta favorevole alla costituzione di un fondo di solidarietà, finanziato prevalentemente dallo Stato. Ciò presuppone tuttavia la creazione di una base legale, il che richiede dai tre ai quattro anni. All’entrata in vigore di una normativa pertinente, il fondo d’aiuto immediato sarà sciolto e l’eventuale rimanenza versata nel fondo della Confederazione.

A partire da giovedì, 17 aprile, sul sito www.misurecoercitiveascopoassistenziale.ch figurano maggiori informazioni, in particolare il modulo di richiesta corredato di guida esplicativa e le direttive della Catena della Solidarietà per il versamento dell’aiuto immediato.

La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

  • Keystone
  • Swisscom
  • SRG SSR alt

Keystone

Keystone

 

Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

Swisscom

Swisscom

Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

SRG SSR

SRG SSR alt

La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.