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Profilo di Alain Geiger, Responsabile Progetti

  • 11.06.2008
  • Attualità

Giovane padre dinamico, il trentacinquenne Alain Geiger è responsabile del Dipartimento Progetti della Catena della Solidarietà dall’inizio di quest’anno e membro della Direzione, una funzione precedentemente occupata da Héribert Kaeser. Alain Geiger coordina l’analisi dei progetti presentati dalle 30 organizzazioni partner ed assicura il follow up del progetto dopo la sua accettazione da parte della Commissione progetti. Di seguito una breve intervista per i lettori della newsletter.

Come si diventa responsabile del Dipartimento Progetti della Catena della Solidarietà?
Alain Geiger (AG): Dopo aver lavorato nella cooperazione internazionale per più di 8 anni sia in America latina e in Africa occidentale che in alcune ONG ed organizzazioni bilaterali e multilaterali, avevo voglia di ampliare le mie prospettive professionali. È  a questo punto che si è presentata l’opportunità di lavorare per la Catena della Solidarietà.


Che cosa le piace nel funzionamento della Catena della Solidarietà?
AG : La priorità concessa all’umanitario dalla Catena della Solidarietà e la sua collaborazione con numerose ONG sono quello che mi attira di più. Inoltre la Catena della Solidarietà ha la possibilità di contribuire alla professionalizzazione dell’aiuto umanitario e ha il vantaggio di lavorare in stretto contatto con i media.


Qual è la molla che la spinge a dare il meglio di sé giorno dopo giorno?
AG : Quello che mi muove è un grande senso della giustizia. Lottare per una migliore coabitazione tra gli uomini è un compito quotidiano. L’aiuto umanitario è uno degli strumenti volti a promuovere questo desiderio di giustizia.

La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

  • Keystone
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Keystone

Keystone

 

Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

Swisscom

Swisscom

Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

SRG SSR

SRG SSR alt

La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.