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Nuovo progetto della Catena della Solidarietà: integrare le minoranze nella vita professionale

  • 19.09.2007
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Formazione e lavoro. Un progetto della Catena della Solidarietà in Kossovo si prefigge di dare nuove prospettive ai giovani delle minoranze etniche. Oltre ad agevolare il loro ingresso nella vita attiva, i programmi di formazione e il sostegno finanziario sono un contributo importante per integrare nella società le fasce più povere della popolazione.

La mancanza di opportunità di studio e il forte tasso di disoccupazione sono alcuni dei problemi più gravi che affliggono il Kossovo. In particolare, gli esponenti di minorità etniche come i Rom, gli Ashkali o i cosiddetti «Egiziani del Kossovo» sono confrontati a un’economia di sussistenza. La guerra è finita otto anni fa, ma queste persone continuano a soffrire di isolamento e povertà, a non avere accesso alla formazione, al lavoro e alle cure mediche.

L’Opera di aiuto delle chiese protestanti svizzere (HEKS/EPER), organizzazione partner della Catena, è presente in Kossovo da ormai molti anni: «La formazione professionale e le opportunità di lavoro aiutano questi gruppi sociali a integrarsi meglio, sono cioè il miglior presupposto per ‘l’autoaiuto’», sottolineano i suoi portavoce.

Nel corso della seduta Progetti della settimana scorsa, la Catena della Solidarietà ha dunque deciso di sostenere uno di questi progetti dell’HEKS/EPER. La Catena finanzierà corsi di formazione concreti, proporrà un coaching per entrare nel mondo del lavoro ed erogherà sussidi ai microimprenditori che intendono mettersi in proprio.

Questi incentivi rivolti alle minoranze kossovare sono fondamentali per migliorare le loro condizioni di vita decisamente catastrofiche, ma non solo: la loro integrazione nella società è indispensabile per la convivenza pacifica in questa regione devastata dalla guerra.



La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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Keystone

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Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

Swisscom

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Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

SRG SSR

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La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.