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Aiuti dopo le intemperie in Vallese e Ticino nel 2000: Nessuna Ulteriore irregolarità

  • 07.11.2005
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Durante gli ulteriori controlli effettuati in 23 comuni del Vallese non sono state riscontrate ulteriori irregolarità concernenti il ricavato delle donazioni per le intemperie dell’ottobre 2000. Conseguentemente ai problemi sorti con il comune di Mörel, l’Ispettorato delle finanze del cantone del Vallese aveva riesaminato tutti i comuni che maggiormente avevano beneficiato delle donazioni.

La Catena della Solidarietà ha richiesto ulteriori controlli dopo che, apparentemente, il ricavato delle offerte del quotidiano "Aargauer Zeitung" era stato utilizzato, nel comune di Mörel, per uno scopo diverso da quello previsto. Per la Catena della solidarietà ciò ha pesato sul finanziamento dei restanti costi. Nel frattempo sono stati rimborsati CHF 860'000 alla Catena della solidarietà. Sarà facoltà del tribunale decidere se l’utilizzo del denaro per scopi diversi da quelli previsti costituisca un reato. Dai controlli è anche emerso che a un comune del Vallese è ancora destinato il sostegno che gli Uffici cantonali gli avevano in un primo momento rifiutato.

La Catena della solidarietà e la Croce Rossa Svizzera attiva per lei nel Vallese possono ora stilare il rendiconto definitivo sulle intemperie in "Vallese, Ticino e regioni adiacenti": dei 74,2 milioni di franchi raccolti allora ne sono stati investiti finora 64,7 per aiutare privati, associazioni e comuni finanziariamente deboli, anche se un terzo dei proventi è stato destinato ai due comuni maggiormente colpiti: Gondo e Baltschieder. 58,5 milioni di franchi sono stati utilizzati per il Vallese, 2,1 milioni per il Ticino e 1,9 milioni nelle confinanti valli di Aosta e Ossola. I costi sono risultati inferiori a quanto inizialmente preventivato: i lavori di sgombero nel comune di Gondo sono andati interamente a carico della Confederazione, i costi di ricostruzione sono risultati inferiori a quanto preventivato e i danni in Ticino si sono rivelati minori del previsto. Secondo la volontà dei donatori e dopo l’autorizzazione del Consiglio di Fondazione, la somma restante (9,5 milioni) dovrebbe essere trasferita, entro fine anno, sui fondi permanenti "Intemperie Svizzera" per saldare i pagamenti di progetti non ancora terminati, per ulteriori catastrofi in Svizzera o per casi di estrema precarietà.

La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

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Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

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La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.