La Storia della Catena della Soliderità

1946 l’Europa esce dalla Seconda guerra mondiale. Due professionisti della radio, Roger Nordmann e Paul Vallotton, insieme all’umorista Jack Rollan, danno vita a un programma che ben presto diventa uno dei giochi radiofonici più popolari in Svizzera romanda. Nasce così, sulle onde dell’etere, la «Chaîne du Bonheur», la Catena della Solidarietà: uomini e donne, come tante maglie di una catena di solidarietà, appunto, uniscono le forze per far fronte a disagi, ristrettezze e sconforto.

Molte delle guerre, situazioni di estrema povertà e grandi catastrofi che oggi si verificano nel mondo ricordano tutta la sofferenza e le privazioni di quegli anni. Ma oggi più che allora radioascoltatori e telespettatori si sentono solidali di tutti coloro che devono fronteggiare le difficoltà della vita.

Mai venuta meno alla sua missione, coronata da successi, nel 1983 la Catena è diventata giuridicamente una fondazione. Oggi, stabilita a Ginevra, e conta
19 dipendenti
. Grazie a una struttura leggera e all’impegno di numerosi volontari, la Catena della Solidarietà garantisce l’uso oculato ed efficace delle donazioni ricevute. Oltre alle donazioni, la Catena della Solidarietà accetta anche i lasciti.

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La Catena della Solidarietà è una fondazione, creata su iniziativa della SRG SSR | Partenariato e collaborazione

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Keystone

Keystone

 

Spesso una fotografia vale più di mille parole. Grazie al partenariato con l’agenzia fotografica svizzera Keystone, la Catena della Solidarietà dispone in qualsiasi momento gratuitamente di un’offerta completa di fotografie di attualità.

Keystone getta uno sguardo elvetico sul nostro paese e sul mondo. Il suo team di 20 fotografi impiegati a titolo permanente in tutta la Svizzera e le agenzie partner internazionali garantiscono la copertura di qualsiasi evento di attualità. Quale maggiore agenzia fotografica della Svizzera, Keystone dispone inoltre di una ricchissima raccolta di immagini che raccontano la storia sociale della Svizzera (circa 11 milioni di fotografie d’archivio).

 

Swisscom

Swisscom

Una giornata nazionale di raccolta della Catena della Solidarietà non sarebbe possibile senza il supporto di Swisscom: tra le 120 e le 150 linee telefoniche (suddivise regionalmente in sei centrali) sono messe a disposizione dall’azienda, che per queste giornate offre i propri servizi gratuitamente. In occasione della colletta per lo Tsunami, per esempio, sono state gestite oltre 70 000 chiamate.

Anche internet è un mezzo di comunicazione essenziale della Catena della Solidarietà, mezzo che la Swisscom SA, ex Azienda delle PTT, da oltre sedici anni un partner fedele della Catena, sostiene annualmente con un considerevole importo.

SRG SSR

SRG SSR alt

La Catena della Solidarietà fu fondata nel 1946 quale trasmissione radiofonica della Svizzera romanda e la sua prima colletta fu devoluta agli orfani della Seconda guerra mondiale.

L’idea venne sviluppata ulteriormente finché, nel 1983, la Catena della Solidarietà divenne la fondazione. Oggi la Catena della Solidarietà è una fondazione che organizza raccolte di fondi per finanziare progetti di aiuto mirati. A questo scopo, essa collabora con la SRG SSR e con alcune organizzazioni umanitarie svizzere.

Nelle giornate nazionali di colletta, all’insegna dell’idée suisse, la SRG SSR mette gratuitamente a disposizione della Catena le proprie risorse (programmi, giornalisti), partecipando così alla grande manifestazione di solidarietà e aiuto dell’intera popolazione svizzera. La Catena della Solidarietà non è un’associazione umanitaria vera e propria, ma un’opera di solidarietà che collabora con 25 organizzazioni umanitarie. L’unione con la SRG SSR è sottolineata anche dal fatto che le unità aziendali SRF, RTS, RTR e RSI hanno tutte un seggio nel Consiglio di fondazione.