1946 l’Europa esce dalla Seconda guerra mondiale. Due professionisti della radio, Roger Nordmann e Paul Vallotton, insieme all’umorista Jack Rollan, danno vita a un programma che ben presto diventa uno dei giochi radiofonici più popolari in Svizzera romanda. Nasce così, sulle onde dell’etere, la «Chaîne du Bonheur», la Catena della Solidarietà: uomini e donne, come tante maglie di una catena di solidarietà, appunto, uniscono le forze per far fronte a disagi, ristrettezze e sconforto.
Molte delle guerre, situazioni di estrema povertà e grandi catastrofi che oggi si verificano nel mondo ricordano tutta la sofferenza e le privazioni di quegli anni. Ma oggi più che allora radioascoltatori e telespettatori si sentono solidali di tutti coloro che devono fronteggiare le difficoltà della vita.
Mai venuta meno alla sua missione, coronata da successi, nel 1983 la Catena è diventata giuridicamente una fondazione. Oggi, stabilita a Ginevra, si appoggia a due antenne regionali a Berna e Lugano e conta
18 dipendenti.Grazie a una struttura leggera e all’impegno di numerosi volontari, la Catena della Solidarietà garantisce l’uso oculato ed efficace delle donazioni ricevute.Oltre alle donazioni, la Catena della Solidarietà accetta anche i lasciti.











